PROGETTARE E GESTIRE L'AREA DI APPROFONDIMENTO
di Valter Careglio e Marco Ramotti (1993)
1. Indicazioni legislative *
2. Premessa alla programmazione *
3 Il settore umanistico *
3.1 Gli obiettivi per le diverse classi *
Per la classe seconda *
Per la classe terza *
3.2 Contenuti operativi *
3.2.1 Recupero (classi prime) *
3.2.2 Educazione alla lettura (classi prime) *
3.2.3 Trattamento testi (classi prime, seconde, terze) *
3.2.4 Il laboratorio di storia e lo studio della Storia locale (classi prime, seconde e terze) *
3.2.5 Il laboratorio della comunicazione (classi seconde) *
3.2.6 Laboratorio sul Novecento (classi terze) *
4. Il settore scientifico-professionale *
4.1 Gli obiettivi per le diverse classi *
Classe prima *
Classe seconda *
Classe terza *
4.2 Contenuti operativi *
4.2.1 Recupero (classi prime) *
4.2.2 Raccolta e classificazione di reperti vegetali (erbario) o animali (insettario) *
(classi prime e seconde) *
4.2.3 Indagine sulla popolazione di micromammiferi del Parco della Rocca di Cavour *
(classi prime) *
4.2.4 Impianto e conduzione di prove sperimentali in campo agricolo (classi prime e seconde) *
4.2.5 Realizzazione di un progetto di compostaggio di rifiuti solidi urbani (classi seconde) *
4.2.6 Stages di professionalizzazione (classi terze) *
Le indicazioni ministeriali per l'area di approfondimento prescrivono, come noto, che essa si debba orientare verso progetti (programmazione) di attività che vadano da un lato a recuperare abilità di base e prerequisiti che gli studenti non sempre posseggono, e dall'altro approfondiscano particolari argomenti non necessariamente curriculari che il consiglio di classe reputa particolarmente significativi per la formazione degli allievi, dedicando anche una particolare attenzione a quelle attività che abbiano una relazione con il territorio in cui la scuola è situata.
Appare evidente che, se le attività non coincidono necessariamente con quelle curriculari, sia però necessaria, nella determinazione di queste, almeno una certa coincidenza con gli obiettivi educativi e didattici; in caso contrario l'attività finirebbe per essere totalmente slegata dal corso di studi e aggiungerebbe solo al corso lo studio di un'ulteriore disciplina: elemento questo che non è in sintonia con lo spirito del legislatore. Si pensi, ad esempio, alla storia del territorio: è possibile attivare un corso di storia locale, ma questo dovrà essere in qualche modo collegato con il periodo storico che l'insegnante di Lettere sta svolgendo; allo stesso modo un approfondimento pratico sul riciclaggio dei rifiuti organici, può essere molto utile se si inserisce in un discorso più ampio affrontato dall'insegnante di Ecologia.
Seguendo queste indicazioni il lavoro nella nostra scuola è stato impostato basandosi su alcuni presupposti:
1) tenere conto delle risorse presenti nella scuola
2) diversificare l'approfondimento in relazione alla necessità di arricchire il bagaglio culturale degli allievi, sia in ambito umanistico che professionale.
Il primo punto, relativo alle risorse della scuola, ci pare scarsamente considerato dall'ordinanza ministeriale. Se da un lato si attribuisce infatti al consiglio di classe facoltà di decidere gli ambiti in cui viene gestito l'approfondimento, dall'altro lato la determinazione del quadro orario degli insegnanti di Lettere prevede invece il loro utilizzo per 4 ore settimanali nell'area di approfondimento e per due ore lutilizzo dei docenti di matematica (su due classi). Questo, di fatto, riduce lautonomia dei Consigli di Classe in quanto possono trovarsi a dover utilizzare i docenti di lettere e matematica anche quando non si reputi opportuno attuare interventi di recupero o approfondimento di tali discipline; quando le competenze professionali di tali docenti lo consentono, è possibile realizzare attività di laboratorio, mentre se essi non hanno le competenze necessarie o non sono disponibili a riqualificarsi viene limitata la sovranità del C.d.C. e gli insegnanti stessi risultano male utilizzati.
Libertà di scelta non significa comunque ogni anno improvvisazione. Le attività che andiamo sperimentando, dovranno prima o poi trovare una strutturazione canonica all'interno del Piano Educativo d'Istituto, pur lasciando un'ampia gamma di scelta al consiglio di classe.
Un'ultima considerazione: sembra che in questi anni prenda corpo una tendenza, decisamente contraria alle nostre tradizioni culturali, di una sempre maggiore omologazione al modello scolastico americano. I risultati sono però sotto gli occhi di tutti: in materia di cultura generale, anche solo storica, gli americani che hanno un titolo di scuola media superiore, sono tra i più ignoranti. Viene allora da chiedersi se spazi come l'area di approfondimento non vadano gestiti anche un po' in controtendenza, nella speranza di salvaguardare il binomio cultura umanistica/tecnica che ha a lungo caratterizzato la nostra tradizione scolastica e culturale.
Ecco perché è possibile diversificare l'approfondimento in due grandi filoni (quelli sopra indicati) che tengano conto da un lato della formazione culturale generale dei nostri allievi, dall'altro di singoli approfondimenti in ambito professionale.
Con le brevi note che seguono si tenterà di sintetizzare l'esperienza maturata all'IPSA "C.Ubertini" di Osasco, per quanto riguarda il settore umanistico e quelle scientifico-professionale, nel corso di questi primi due anni di introduzione del nuovo corso di studi.
2. Premessa alla programmazione
Nel nostro istituto, a differenza di quanto probabilmente avviene in altre scuole, le ore di approfondimento vengono raggruppate in un unico pomeriggio (talvolta anche con lo stesso insegnante per quattro ore consecutive nella stessa classe). I Consigli di Classe si sono trovati concordi nell'organizzare queste ore in una dimensione di laboratorio, più che di lezione frontale, al fine di ottenere i seguenti vantaggi:
- porre i ragazzi di fronte a una didattica per lo più diversa da quella a cui sono solitamente abituati il che spesso finisce per gratificarli maggiormente;
- consentire la realizzazione di momenti didattici aperti al territorio e alle esperienze che da esso è possibile trasferire nella scuola;
- permettere facilmente lutilizzo di risorse esterne alla scuola, quali esperti di problemi specifici;
- lasciare più spazio agli interventi operativi e pratici degli studenti, rendendo meno pesante e più gradevole la lezione, che altrimenti, anche per la sua collocazione oraria, rischierebbe di naufragare nel caos o nellapatia;
- nel caso delle attività di recupero permettere la costruzione di unità didattiche, talvolta anche trasversali, che non siano la mera ripetizione di quelle effettuate nelle normali lezioni.
3.1 Gli obiettivi per le diverse classi
Fatta salva la determinazione degli obiettivi effettuata di anno in anno dai singoli consigli di classe, si possono indicare classe per classe, quali sono quelli che vanno particolarmente sottolineati. Come si vedrà si tratta di obiettivi sia di carattere educativo che didattico.
Per la classe prima:
- Socializzazione
- Crescita del senso di appartenenza alla scuola
- Recupero delle abilità ortografiche e grammaticali di base
- Avvicinamento alla lettura personale
- Capacità di produzione e rielaborazione di testi (relazioni) anche con l'ausilio di strumenti informatici
- Migliorare il livello di conoscenza e di socializzazione fra gli allievi
- Educare all'ascolto, all'osservazione e alla produzione di prodotti culturali
- Potenziare l'atteggiamento critico degli studenti rispetto ai messaggi culturali che ricevono quotidianamente a scuola, al cinema e dalla televisione.
- Migliorare le capacità di lettura e interpretazione di un testo letterario
- Comprendere le specificità del testo drammatico
- Comprendere le specificità del testo filmico
- Comprendere la specificità del genere fantastico (dalla letteratura al cinema)
- Avvicinarsi alla ricerca storica attraverso la raccolta, la trascrizione e l'analisi di documenti relativi al territorio.
Si può affermare che molti di questi obiettivi potrebbero essere inseriti tranquillamente in ambito curriculare per Lettere e Storia; è vero, ma la ragione per cui si possono collocare nell'approfondimento sta nelle modalità di laboratorio con le quali vengono raggiunti. Per fare un solo esempio: nello studio del testo teatrale, più che una lettura di commedie, gli studenti sono chiamati a misurarsi con le difficoltà dei singoli attori (tecniche di movimento, lettura e recitazione) e con le scelte dei registi nel mettere in scena un testo drammatico; questo avviene attraverso un esercizio personale, l'incontro con attori e la partecipazione a spettacoli; tutto ciò abitua gli allievi a sviluppare un senso critico ed estetico che prescinde spesso dalle qualità del testo ma guarda al risultato finale della rappresentazione, che in fondo, nel teatro è quello che conta. Inoltre va detto che aperture al testo filmico, che tanto spazio trova nella fruizione culturale dei nostri allievi, e alla ricerca storica, sarebbero impossibili da realizzare all'interno del quadro orario delle ore di Lettere.
A titolo di informazione (e di conforto per chi si impegna nella gestione dellarea di approfondimento) si può concludere riportando quanto gli esperti dell'AIACE, che ogni anno organizzano questi corsi per Licei, Istituti Tecnici e Professionali, si sono trovati a constatare: le classi del progetto '92, evidentemente quando hanno dedicato del tempo a questo lavoro, arrivano molto più preparate all'appuntamento con l'esperto, rispetto a coetanei di scuole nelle quali non sono previsti questi spazi.
La classe terza che conclude il primo ciclo dellistituto professionale è anche l'ultima in cui è possibile realizzare l'approfondimento. Non avendolo ancora sperimentato nel nostro istituto si riportano alcuni obiettivi che verranno perseguiti il prossimo anno:
- Recupero e consolidamento delle abilità acquisite nell'analisi del testo drammatico e filmico;
- Recupero e consolidamento delle abilità di ricerca storica acquisite nel corso dei primi due anni;
- Acquisire coscienza dei fenomeni storici e culturali che attraversano il Novecento in letteratura, teatro e cinema.
Inutile qui indicare i contenuti di un recupero per Lettere e Storia, come del resto, per qualsiasi altra disciplina. E' proprio in questo ambito che va mantenuta la massima flessibilità in base alle esigenze dell'utenza.
3.2.2 Educazione alla lettura (classi prime)
Quando il consiglio di classe delibera di scorporare la classe in due gruppi (cosa da ritenersi non solo opportuna ma indispensabile), è possibile organizzare delle attività da destinare agli allievi che non partecipano alle attività di recupero. La diversificazione di attività ha principale importanza per le classi prime, nelle quali è indispensabile svolgere attività di recupero per realizzare fin dallinizio dellanno il riequilibrio tra gli studenti. Dalla classe seconda in avanti può invece essere preferibile progettare delle attività che, pur potenziando le abilità dei singoli allievi (e quindi svolgendo anche una sorta di recupero), li coinvolgano però tutti allo stesso modo, per non creare delle discriminazioni.
Agli allievi che non effettuano attività di recupero, in prima, viene destinata un'ora di lettura, possibilmente non svolta dall'insegnante di Lettere. Attraverso quest'ora in cui l'insegnante propone la lettura in prima persona di testi di narrativa contemporanea, senza nessun'altra costrizione che quella dell'ascolto; ci si propone di far conoscere nuovi testi ed autori, diversi da quelli solitamente affrontati dall'insegnante di Lettere, e di far crescere l'interesse per il libro e la lettura.
3.2.3 Trattamento testi (classi prime, seconde, terze)
Sempre più frequenta risulta ormai l'utilizzo del laboratorio di informatica per attività che non siano strettamente legate alla Matematica, alla Fisica e all'Economia: ormai quasi tutte le case editrici forniscono supporti informatici che necessitano di una minima competenza di base per poter essere utilizzati dagli studenti. Anche in ambito letterario e umanistico questi strumenti hanno fatto la loro comparsa (Word-prof, eserciziari, ecc.) con l'indubbio vantaggio di ridurre il rapporto allievo-insegnante in rapporto al numero di calcolatori e di aumentare l'indice di gradimento delle lezioni da parte degli allievi. Senza enfatizzare l'uso degli strumenti informatici, i consigli di classe, si sono trovati però concordi nella necessità di mettere gli studenti almeno in condizione di usare il calcolatore. Una o due ore alla settimana dell'area di approfondimento vengono pertanto destinate, per quegli studenti non impegnati in attività di recupero, alle seguenti attività:
- Acquisizione della conoscenza delle principali informazioni sull'hardware;
- Acquisizione della conoscenza dei principali comandi ms-dos
- Acquisizione della conoscenza dei principali programmi di Windows 3.1
- Trattamento testi con word-processing
- Conoscenza e utilizzo dei principali pacchetti informatici in dotazione alla scuola come supporto alla scrittura (nel nostro caso wordprof)
3.2.4 Il laboratorio di storia e lo studio della Storia locale (classi prime, seconde e terze)
Nell'ambito dello studio della storia l'area di approfondimento non si presenta innovativa rispetto a quanto già avveniva nella scuola elementare e media, ma mira piuttosto al recupero di attività che nella secondaria vengono tralasciate. Lavorando su documenti e testi, relativi alla storia locale, gli studenti devono produrre, col calcolatore nella stesura finale, delle raccolte di quanto è stato scritto sul territorio, che crescano di anno in anno, e possano alla fine offrire una sorta di libro di testo da utilizzare per chi voglia conoscere meglio aspetti economici e storici del territorio stesso. Il tutto viene relazionato nel corso del III anno e potrà essere un valido strumento operativo per gli studenti anche nella preparazione di eventuali concorsi pubblici. I contenuti privilegiati finora sono stati il rapporto tra agricoltura e industria nel territorio pinerolese tra XVIII e XX secolo, ma sta via via crescendo tra gli studenti anche un interesse maggiore per la storia politica locale.
3.2.5 Il laboratorio della comunicazione (classi seconde)
Sarebbe più corretto chiamarlo laboratorio della comunicazione visiva, dal momento che, nel tetto massimo di due ore settimanali per ora abbiamo dovuto concentrarci su un laboratorio di cinema e uno di teatro. Tuttavia mi pare che il discorso sulla comunicazione, così importante oggi in qualsiasi attività, potrà in futuro trovare altri ambiti (la televisione, il giornale, ecc.).
Va detto che qualsiasi attività si intenda impostare, per le scuole che gravitano attorno a Torino, è possibile servirsi dei supporti didattici del CESEDI che offrono pacchetti già preconfezionati adattabili alle esigenze di ciascun docente e di ciascuna classe, oltre alla consulenza di esperti, disponibili ad intervenire nelle classi, senza alcun costo aggiuntivo, eccetto quello della partecipazione del docente al corso preparatorio. Non sempre i docenti si rendono disponibili a questo tipo di esperienza, ma mi risulta che molte scuole abbiano risolto il problema, con delibera del Collegio Docenti, inserendo le attività svolte presso il CESEDI, nel piano annuale di aggiornamento degli insegnanti.
Anche per il teatro è possibile appoggiarsi a strutture (nel caso nostro la Scuola di Teatro Il cantiere di Pinerolo) esistenti sul territorio: queste attività comportano tuttavia dei costi aggiuntivi che il consiglio di Istituto non sempre è disponibile a sostenere, anche perché non sempre i consigli di classe dimostrano una sensibilità attenta ai vantaggi che derivano da uno stretto rapporto tra formazione culturale generale e formazione professionale.
Fatte queste premesse il lavoro è stato impostato con questi contenuti:
Lettura e teatro
- Esercitazioni di lettura in classe ad alta voce; fonetica ed elementi di dizione; ascolto di letture lette da attori (Audiolibri).
- Training corporeo e uso della voce
- Espressione corporea: mimesi e processi di imitazione
- Presenza e relazioni nello spazio scenico
- Vita quotidiana: osservazione e approccio al personaggio
- Cenni alla storia del teatro
Cinema
- Cenni alla storia del cinema (quest'anno ricorre il centenario)
-Il fantastico dalla letteratura al cinema: serie di lezioni e visione di film e sequenze di film all'interno del genere ("Shining" di S.Kubrick (1980), "Un lupo mannaro americano a Londra" di J.Landis (1981), "Gremlins" di J.Dante (1984),"Ritorno al futuro" di R.Zemeckis (1984), "Dracula" di F.Ford Coppola, ecc.)
Un percorso alternativo, che risulterebbe altrettanto gradito ai ragazzi, potrebbe essere quello sulla fantascienza.
3.2.6 Laboratorio sul Novecento (classi terze)
La proposta dell'ultimo anno va nella direzione di un recupero di tutte le abilità acquisite nel corso dei primi due anni, in una prospettiva interdisciplinare. I ragazzi dovranno infatti visionare una serie di materiali (documenti, documentari, film, testimonianze) che li aiutino, con gli strumenti di indagine maturati nel corso dei primi due anni, a cogliere meglio lo spirito del nostro secolo.
A tutt'oggi, non avendo ancora sperimentato il terzo anno, lattività in oggetto è solo progettuale e non il consuntivo di una sperimentazione svolta, ma è evidente che alcuni passaggi sono obbligati. Nel cinema uno studio attento del Neorealismo, in concomitanza con film d'autore che operano invece ricostruzioni storiche (si pensi, ad esempio, a Novecento di Bernardo Bertolucci); nel teatro un avvicinamento al teatro contemporaneo, esaminando, ad esempio, l'opera di due autori come Dario Fo e Giorgio Gaber, che sintetizzano un grossa parte della riflessione politica ed esistenziale dell'uomo contemporaneo: tutto ciò, sia ben chiaro, non in ossequio ad una determinata ideologia politica, ma piuttosto all'immediatezza comunicativa di questi autori.
Questa scelta è ovviamente condizionata, nel nostro caso, da quelle effettuate negli anni precedenti. Non escluderei tuttavia una possibilità, decisamente alternativa a quella prospettata, di studio decisamente indirizzata invece verso lo studio dell'importanza che i mezzi di comunicazione di massa hanno assunto nella nostra società: giornali, radio, televisione e pubblicità.
4. Il settore scientifico-professionale
4.1 Gli obiettivi per le diverse classi
- Apprendimento attraverso esperienze concrete e di laboratorio
- Conoscenza delle strutture e delle risorse presenti in istituto e delle attività dell'azienda
- Creare possibilità di rapporto con il territorio.
- Realizzare progetti-interfaccia tra lattività didattica e il territorio
- Porre gli studenti di fronte a problemi pratici di gestione delle colture agrarie
- Accrescere la sensibilità verso i problemi dellambiente attraverso attività di recupero e ripristino ambientale
- Consentire la conoscenza del territorio dal punto di vista professionale attraverso mini-stages (o stages simulati)
Per larea scientifica esso si struttura prevalentemente nellarea logico-matematica, vista anche lapposita strutturazione dellorario del docente di matematica e informatica; può essere utile anche un recupero in scienze o altre discipline dellarea.
4.2.2 Raccolta e classificazione di reperti vegetali (erbario) o animali (insettario)
La realizzazione di un erbario e di un insettario è utile per favorire la conoscenza della biologia e nel contempo costituisce un approccio ai metodi di riconoscimento e classificazione; permette inoltre di realizzare materiale didattico utilizzabile durante le attività curricolari ed anche per esposizioni, partecipazioni a fiere, ecc. .
4.2.3 Indagine sulla popolazione di micromammiferi del Parco della Rocca di Cavour
Una serie di uscite con il guardaparco come guida ha consentito di far apprendere un metodo di ricerca scientifica ed ha portato alla pubblicazione di un opuscolo realizzato dal Parco stesso con la collaborazione degli studenti.
4.2.4 Impianto e conduzione di prove sperimentali in campo agricolo (classi prime e seconde)
Consente di far conoscere sia le operazioni pratiche di impianto e conduzione ortofrutticola sia le metodiche di attuazione di un protocollo di sperimentazione (definizione della prova, degli obiettivi, dei metodi, ecc. ); ha portato alla costituzione di una Associazione di studenti (ISIDE) che ha scopo statutario la realizzazione di ricerche e sperimentazioni e la divulgazione delle conoscenze in campo agricolo.
4.2.5 Realizzazione di un progetto di compostaggio di rifiuti solidi urbani (classi seconde)
Consente di creare un ambito di ricerca e sperimentazione didattica parallelo al corso curricolare di ecologia (classi II, III, IV e V); consolidare per la scuola il ruolo di partner degli enti locali nell'affrontare temi che richiedono competenze tecniche e scientifiche; affrontare la tematica della gestione dei rifiuti in un'ottica integrata (raccolta differenziata-compostaggio-sperimentazione-utilizzo ) volta a trasformare un "problema" per la collettività in bene d'uso (il compost) a sua volta rispettoso dell'ambiente; proporre l'immagine dell'istituto come propositiva per i propri studenti e per il territorio su temi di educazione ambientale; creare collaborazioni permanenti con altre scuole del territorio.
Si realizza attraverso la raccolta e lanalisi di materiale bibliografico inerente la raccolta differenziata, il compostaggio dei rifiuti organici ed il relativo utilizzo in agricoltura; il censimento delle fonti di rifiuti organici sul territorio: rifiuti solidi urbani, rifiuti di parchi, giardini, attività agricole e zootecniche, rifiuti di mense scolastiche ed aziendali, di mercati ortofrutticoli e di attività agroindustriali.
Si conclude con lottenimento delle autorizzazioni dalle autorità competenti per raccolta e compostaggio; la realizzare del sito per il compostaggio; la sensibilizzazione degli studenti e della popolazione del territorio alla raccolta differenziata; lavvio della raccolta di rifiuti organici ed il compostaggio mediante accordi e collaborazioni con Enti (ACEA, comuni, scuole, ...) per il conferimento di rifiuti organici; prevede leffettuazione delle analisi chimiche, la sperimentazione in prove agricole dei compost ottenuti e la divulgazione dei risultati.
4.2.6 Stages di professionalizzazione (classi terze)
La creazione di una professionalità concreta da affiancare alle conoscenze culturali e professionali degli studenti, va ottenuta anche attraverso momenti di confronto diretto con il settore produttivo e dei servizi. Durante il terzo anno vanno quindi programmati e svolti stages che inseriscano gli studenti in attività del settore.
Oltre alle attività produttive (aziende agricole, agroindustriali, ...) è particolarmente opportuno instaurare una collaborazione con le organizzazioni e gli Enti che prestano servizi e assistenza professionale (organizzazioni di categoria, Comunità Montane, ...). A tal fine è stato costituito un coordinamento dei tecnici del territorio, che ha sede presso il nostro Istituto, in un ottica di interscambio di esperienze e conoscenze; in particolare gli studenti possono essere affiancati ai tecnici nello svolgere le diverse mansioni di loro competenza (assistenza alle aziende, lotta fitosanitaria, interventi in campo zootecnico, redazione di documenti e pratiche agricole, ...)
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La nostra è solo una piccola esperienza. Lo spazio che ci offre l'Area di Approfondimento, si apre oltre che alla programmazione didattica dei Consigli di Classe, alla fantasia e alla creatività di ciascun docente; essa può diventare uno strumento ricco e stimolante che caratterizza il nostro corso di studi rispetto a quello dei Licei e degli Istituti Tecnici. Il rischio è quello di non saper giocare opportunamente la carta che ci viene offerta, riducendola ad una funzione di riempimento burocratico di uno spazio imposto e perdendo lautonomia e la ricchezza propositiva con la quale deve essere gestita.