I rifiuti: problema
o risorsa?
La
smaltimento dei rifiuti : un problema ambientale ed economico.
Una
soluzione possibile : 3 R ( riduzione, raccolta differenziata e
riciclaggio )
Il compostaggio dei rifiuti organici.
Come
farsi il compost nel proprio giardino?
Il
Progetto dell’Istituto Agroambientale di Osasco.
Gli
sviluppi futuri : un progetto dell'ACEA per riciclare i rifiuti organici.
"Si chiama
rifiuto qualsiasi sostanza o oggetto derivante da attività umane o da cicli
naturali, abbandonato o destinato all’abbandono" (DPR 915 del 10/9/82).
La natura non abbandona
quello che non serve più, tutto viene riciclato. In natura i rifiuti non
esistono
Ogni essere vegetale o animale morto, ogni sostanza
di scarto, viene utilizzata da altri esseri viventi come fonte alimentare, fino
ad diventare un insieme di semplici molecole nel terreno , dove verrà
nuovamente utilizzata dai vegetali. Così riprende la catena
alimentare. (esempio: un
tronco di un albero morto viene utilizzato
da larve di insetti e
funghi come fonte di sostanze nutritive; verrà prodotto
humus ed infine trasformato in sostanze minerali ed anidride carbonica che
serviranno ad un nuovo albero per crescere.)
Quindi i rifiuti sono un’invenzione dell’ uomo.
Quanti rifiuti
produciamo ?
Sempre di più, circa 1 kg al giorno a testa. Vuol dire che
una famiglia di tre o quattro persone ne produce in un anno più di una
tonnellata. Solo ad Osasco si producono annualmente tanti rifiuti da riempire
un alloggio di 60 metri quadrati fino al soffitto. Per una città come Torino
vuol dire ogni anno una collina di mezzo milione di metri cubi. In Italia
vengono prodotte 20 milioni di tonnellate di rifiuti urbani ogni anno ; in
volume diventano 125 milioni di metri cubi (un grattacielo di 42 piani a base
quadrata, con il lato di 1 chilometro).
E più cresce il "benessere", più aumenta
la produzione di rifiuti. Finora la principale soluzione al problema dello
smaltimento di queste "montagne" di immondizia è stato quello della
discarica (vi si smaltisce in Italia l’80% del totale dei rifiuti solidi
urbani, il resto va per lo più negli inceneritori), cioè delle colline di
rifiuti parzialmente interrate e ricoperte di terra. Discariche che nessuno
vuole sotto casa sua, che ognuno vorrebbe in un paese lontano. E quando una
discarica è piena se ne fa un’altra ...
Lo smaltimento dei rifiuti : un problema per il nostro ambiente
(e per i nostri soldi).
·
si occupa del terreno
che non sarà
più disponibile per altre attività ;
·
si inquinano i terreni
e le falde idriche se vi sono dei percolati ;
·
è difficile trovare
nuovi siti una volta che la discarica è piena ; le popolazioni si
oppongono e i terreni disponibili sono pochi ;
·
anche gli inceneritori
non risolvono il problema perché si inquina l’aria e si hanno comunque dei
residui da smaltire.
Nella migliore
delle ipotesi, trovando sempre nuove aree per fare discariche, i costi
aumentano : nel comprensorio Pinerolese i rifiuti vanno attualmente in
discarica ad un costo di circa 90 lire al Kg ; in certe aree (ad esempio a
Milano) il costo è superiore alle 300 lire al Kg ; e a questi costi vanno
aggiunti quelli della raccolta e del trasporto, tutti a carico della
collettività.
... dove andremo a finire ?
|
R = riduzione dei rifiuti |
R = raccolta differenziata |
R = riciclaggio |
|
Avete mai
provato a guardare nei carrelli, quando usciamo dal supermercato, quanti
imballaggi inutili portiamo a casa ? Perché si comprano tanti articoli
"usa e getta" ? Perché non viene imposto alle ditte di
produrre merci in contenitori riciclabili ?
|
Per lo più i
rifiuti sono un problema da smaltire solo perché sono buttati mescolati nei
cassonetti ; sono una risorsa, una utile materia prima, se vengono
raccolti separatamente. Sta a noi utilizzare il più possibile le campane per
la raccolta differenziata (vetro, carta, lattine, plastica) che devono essere
a disposizione di tutti i cittadini. |
Molti rifiuti
sono riciclabili e occorre quindi raccoglierli in modo differenziato ;
anche i rifiuti organici possono essere trasformati in qualcosa di
utile : il compost, un terriccio fertilizzante per terreni agricoli,
vivaismo e piante in vaso. |
Cosa sono? Tutte
le sostanze di origine vegetale o animale (residui
di cucina, scarti di potatura e sfalci del verde pubblico e
privato, ecc.)
Quanti
sono ? Molti, circa un terzo dei rifiuti solidi urbani!
Come sono ?
Sono umidi, quindi danno problemi di percolazione nelle discariche, elevati
costi per l’incenerimento, possono fermentare e
produrre cattivi odori, possono essere substrato per organismi patogeni. Sono
costituiti chimicamente da acqua, sali minerali (molecole inorganiche semplici)
e proteine, grassi e carboidrati (molecole organiche complesse); le stesse
molecole che costituiscono tutti i viventi.
Il modo migliore di smaltire i rifiuti organici
è trasformarli in una sostanza utile,
attraverso il processo di compostaggio.
Il compostaggio consiste in una serie di tecniche atte a
favorire lo sviluppo di alcuni microrganismi che demoliscono le complesse
molecole organiche in molecole più semplici, le quali costituiscono fattori di
crescita per le piante se utilizzate come fertilizzante.
Troviamo nel compost batteri, muffe ed anche insetti e
vermi che utilizzando la sostanza organica come cibo e la trasformano.
Alcuni fattori assicurano condizioni ottimali per lo
sviluppo di questi organismi:
- presenza di carboidrati e proteine nel giusto rapporto
(tecnicamente definito rapporto C/N): dipende da quali rifiuti vengono
utilizzati.
- presenza di ossigeno: il processo di trasformazione della
sostanza organica avviene in ambiente aerobico (ricco di ossigeno) la cui
presenza favorisce lo sviluppo di microrganismi utili e contrasta le
putrefazioni (attuate da microrganismi anaerobi). Dipende dalla sofficità della
massa e dai rivoltamenti effettuati.
- la temperatura è un indicatore dell'attività dei
microrganismi utili ; deve salire a 30-40 C° nelle prime fasi della
fermentazione, a 55-60 C° dopo 15-20 giorni per poi diminuire successivamente.
Queste temperature sono necessarie per selezionare la flora microbica adatta ed
igienizzare la massa da batteri patogeni e a rendere inattivi i semi di erbe
infestanti.
- presenza di umidità (40-60%): è necessaria per la vita
dei microrganismi ma in quantità eccessiva crea condizioni di anaerobiosi
(mancanza di ossigeno).
Si può fare il compost nel proprio
giardino? Siiiii.
IL COMPOSTAGGIO FAMILIARE
E' possibile attuare la pratica del compostaggio a patto di
avere a disposizione pochi metri quadri di giardino, di organizzare la raccolta
differenziata dei rifiuti a livello domestico, di dedicare un minimo di tempo
alla conduzione del cumulo per l'esecuzione di alcune semplici operazioni. Il
compostaggio domestico è il miglior modo di risolvere il problema dei rifiuti
organici in quanto piccoli cumuli non provocano alcun tipo di inquinamento.
·
Come si fa?
Costituzione del cumulo
·
Bisogna
destinare un contenitore in cucina ai soli rifiuti organici e svuotarlo
regolarmente.
·
Non
tutto quello che è sostanza organica può essere avviato al compostaggio, in
quanto alcuni rifiuti non si compostano bene e non consentono la corretta gestione
del cumulo. A tale proposito si può consultare lo schema allegato a questo
opuscolo che illustra quale materiale si può avviare al compostaggio. In
qualsiasi caso non bisogna mettere nel cumulo inquinanti come vetro, plastica
ed altro. Sono compostabili gli sfalci d'erba, stratificati con i rifiuti
della cucina ; i residui di potatura se non troppo legnosi, vanno bene ma
devono essere sminuzzati (max 5cm) o sfibrati. L’Istituto Agroambientale di
Osasco può ricevere e compostare i rami di potatura che vanno trattati col
biotrituratore, da cittadini che non dispongono di tale attrezzatura.
·
Il
cumulo di compostaggio deve essere fatto in un luogo non soggetto a ristagni
idrici, non troppo soleggiato d'estate, maglio se non in totale ombra in
inverno .
·
Il
cumulo può essere fatto stratificando semplicemente i rifiuti su terreno o
essere contenuto da reti metalliche o assi in legno, evitando in qualsiasi caso
il soffocamento della massa fermentante. Sono in vendita anche composter in
plastica riciclata da utilizzare nel caso di spazi ristretti; non tutti
funzionano bene ed hanno un prezzo a nostro avviso mediamente elevato.
·
Per
consentire il raggiungimento delle temperature ideali il cumulo teoricamente
dovrebbe avare le dimensione di 1 m di larghezza per 1 m di altezza e lunghezza
variabile in funzione della quantità di rifiuti.
Conduzione del cumulo.
·
L'intervento
più importante da effettuare è quello del rivoltamemto del cumulo, che deve
essere effettuato regolarmente: la prima volta dopo 20 giorni in estate e 25-30
giorni in inverno poi circa 1 al mese, per un totale di 3-5 rivoltamenti in
funzione del prodotto che vogliamo ottenere: compost fresco in 3 mesi o compost
maturo (migliore qualitativamente e più affidabile) in 6 mesi ed oltre.
·
L’intervento
ha lo scopo di arieggiare la massa per far ripartire l'attività dei
microrganismi e di rendere omogeneo il cumulo per quanto riguarda umidità,
temperatura e stadio del processo fermentativo. Il cumulo deve essere protetto
dal dilavamento nei periodi piovosi, da materiale che in qualsiasi caso
permetta l'arieggiamento (frasche, lastre ondulate, ...).
·
Alla
fine il compost si ottiene setacciando il materiale con il metodo usato dai
muratori per la sabbia, utilizzando cioè una rete a maglie di alcuni cm, al
fine di allontanare pietre, inquinanti come plastica e vetro, e pezzi più
grossolani non ancora fermentati. Il compost si presenta di colore bruno scuro,
umido, con gradevole odore di terriccio di bosco.
E per chi non ha un giardino ?
Mica ci si può fare il compost in salotto ...
Il Progetto dell’Istituto
Agroambientale di Osasco.
La scuola, in collaborazione con l'amministrazione comunale
di Osasco, sta attuando un progetto relativo alla raccolta ed il compostaggio
dei rifiuti organici. E’ stato progettato ed organizzato un ciclo completo a
livello sperimentale, dalla raccolta differenziata alla costituzione e gestione
di un cumulo di compostaggio con produzione di compost da utilizzare per le
attività agricole dell'istituto.
Attualmente dopo aver sensibilizzato la popolazione di
Osasco, sono stati posti 7 bidoni per la raccolta del materiale organico che
periodicamente viene ritirato ed avviato al cumulo di compostaggio
dell'istituto, dove preventivamente era stata progettata e costruita una
semplice platea. Il cumulo è direttamente gestito dagli allievi, con il
personale tecnico ed i docenti responsabili del progetto. Il compost prodotto è
stato sottoposto a prove agronomiche di germinazione, le quali hanno escluso la
presenza di sostanze fitotossiche e la sua buona qualità Gli obiettivi del
progetto sono molti:
·
Didattici: accrescere nei nostri allievi le conoscenze
tecnico-scientifiche e le abilità professionali relative al problema dello
smaltimento dei rifiuti.
·
Divulgativi: sensibilizzare la popolazione di Osasco al problema
attraverso riunioni, incontri, opuscoli illustrativi, ma anche e soprattutto
attraverso l'attivazione diretta della raccolta differenziata e la promozione
del compostaggio familiare.
·
Sperimentali: attuare una sperimentazione nel Pinerolese di gestione
del processo completo di riciclaggio di materiale organico per individuare i
problemi tecnici, organizzativi e burocratici, e dare un contributo per la loro
soluzione anche su più ampia scala. La scuola riceve anche gli sfalci d'erba ed
i residui di potatura del verde pubblico raccolto dall'ACEA nelle aree
sovracomunali di raccolta differenziata, così da contribuire a risolvere
concretamente il problema della riduzione dei conferimenti in discarica.
Infine la scuola si propone di produrre materiale
divulgativo sull'esperienza in corso; per ora, oltre alla realizzazione del
presente opuscolo, è in corso di preparazione un audiovisivo ed un ipertesto.
Queste produzioni potranno essere utilizzate come supporto didattico nella
nostra ed in altre scuole del territorio pinerolese, in particolare avviando
una collaborazione con le scuola medie finalizzata alla sensibilizzazione ed
alla educazione ambientale.
I materiali prodotti (opuscolo, audiovisivo e ipertesto)
saranno disponibili presso la scuola, dove ci si può rivolgere per
informazioni, per prenderne visione o per averne copia (tel. 0121 541010).
Gli sviluppi futuri: un progetto dell'ACEA per riciclare i rifiuti
organici.
L’impianto sorgerà nei pressi dell’attuale discarica del
Torrione e coprirà un’area di circa 3 ettari ; sarà dotato di capannoni
per lo stoccaggio di materiali per la trasformazione accelerata degli stessi,
per la loro post maturazione e la raffinazione, di un trituratore, ecc.. Dovrà
provvedere al compostaggio di 6.530 ton/anno di rifiuti verdi, sfalci, legname
di potatura provenienti dalle aree sovracomunali di
raccolta differenziata ; di 5.000 ton/anno di fanghi
digeriti e disidratati derivanti dagli impianti di depurazione e di 3.470
ton/anno di rifiuti organici provenienti da utenze selezionate (mense, mercati,
...). Dopo un trattamento di circa quattro mesi delle circa 15.000 ton/anno
entrate nell’impianto si otterranno circa 3.650 t. di compost raffinato di
qualità, pronto alla commercializzazione.
Vuoi essere sicuro di sapere cosa va bene e
cosa è meglio evitare di mettere nel cumulo di compostaggio ? Cosa va
buttato nei bidoni con la scritta "solo rifiuti organici"?
Questo opuscolo è stato realizzato
con il contributo della Regione Piemonte.
La
redazione è stata curata dai professori Elio Ghigo e Marco Ramotti e dagli
studenti delle classi seconde dell’Istituto Professionale Statale per
l’Agricoltura e l’Ambiente di Osasco
Cosa si può mettere nel cumulo del compost ?
·
assolutamente da evitare:
VETRO, METALLO, PLASTICA, TESSUTI, PILE,
FARMACI, CARTA DI GIORNALI, LEGNO VERNICIATO O TRATTATO, VERNICI ED ALTRI
PRODOTTI CHIMICI, FILTRI DELL'ASPIRAPOLVERE, CARTA O CARTONE PLASTIFICATO.
·
da evitare:
AVANZI DI CARNE, OSSA, FORMAGGIO, GRANDI
QUANTITA' DI CIBI COTTI: attirano animali come cani, gatti o animali selvatici
che disfano il cumulo, insetti non sempre utili per la degradazione della
sostanza organica; possono innescare fermentazioni indesiderate (putrefazioni)
ed essere il substrato per batteri patogeni. GRANDI QUANTITA’ DI PIANTE
INFESTANTI O MALATE: rischiano, se non ben compostate di trasmettere malattie o
diffondere l'infestazione nei terreni concimati con il compost. LETTIERE DI
CANI E GATTI: rischiano di diventare il substrato per patogeni.
·
da utilizzare con qualche cautela:
CARTA DA CUCINA, FAZZOLETTI E SALVIETTE
DI CARTA, CARTA E CARTONE: avviare al compostaggio solo se non riciclabili come
carta perché per esempio, dopo l'uso in cucina, unte di olio o sugo o altra
sostanza organica. LEGNO NON TRATTATO O RESIDUI DELLA POTATURA MOLTO LEGNOSI:
non utilizzarne grandi quantità ed in qualsiasi caso bisogna ridurli in pezzi
più piccoli; TRUCIOLI, SEGATURA. PANE: meglio utilizzarlo come cibo per animali
domestici ma è anche compostabile dopo averlo sminuzzato. FOGLIE DI PIANTE
RESISTENTI ALLA DEGRADAZIONE (CONIFERE, MAGNOLIA, LAUROCERASO, CASTAGNO,
FAGGIO): non utilizzare in grandi quantità, ridurle in pezzi più piccoli,
miscelare bene con gli altri rifiuti organici. CENERE: non utilizzare in grandi
quantità o se proviene dalla combustione di plastica, gomma o altri materiali
che nella combustione producono sostanze tossiche. BUCCE DI AGRUMI:
difficilmente compostabili in grandi quantità.
·
da utilizzare, facilmente compostabili:
SCARTI DI FRUTTA E VERDURA, SCARTI
VEGETALI DI CUCINA.,GUSCI D'UOVO, FILTRI DI THE, TISANE, FONDI DI CAFFE', FIORI
RECISI APPASSITI, PIANTINE ANCHE CON IL PANE DI TERRA, FOGLIE SECCHE, SFALCI
D'ERBA, RESIDUI DELLA POTATURA (meglio utilizzarli dopo averli sminuzzati o
sfibrati).
Ricordiamo che il nostro istituto possiede un piccolo
biotrituratore ed è disponibile a ricevere i materiali come i residui della
potatura che devono essere sottoposti a triturazione prima di essere compostati.
Chi intende farsi il compost in giardino può utilizzare il biotrituratore della
scuola, che viene imprestato ai cittadini di Osasco che ne fanno richiesta.
Questa scheda è allegata all’opuscolo
"Rifiuti : problema o risorsa ? - Il compostaggio dei rifiuti
organici" redatta dall’Istituto Agroambientale Ubertini in collaborazione
col Comune di Osasco