Il matrimonio tra l’Istituto professionale alberghiero “A.
Prever” di Pinerolo e l’Istituto per l’Agricoltura e l’ambiente di
Osasco si può ritenere formalmente concluso, anche se manca ancora
l’ufficialità dell'avvenuta costituzione di questo polo formativo ad
indirizzo agro-enogastronomico da più parti sollecitato.
L’annuncio viene dallo stesso assessore provinciale alla
Formazione professionale e Istruzione, Umberto D’Ottavio: «La
delibera di Giunta, ora in preparazione, prevederà l’accorpamento
del “Prever” di Pinerolo con l’Agrario di Osasco (che lascerà
dunque l’istituto “Porro” di cui ora fa parte, ndr). Si avrà così
una scuola formata da circa 1.200 alunni, senza che questo mini
l’autonomia della restante parte del “Porro”».
Si tratta di una decisione definitiva o esistono ancora dei
margini di ripensamento?
«La si può ormai dare per scontata, a partire dal prossimo
anno scolastico 2007-2008, tanto è vero che già per le iscrizioni
alle superiori del gennaio 2007 si ragionerà partendo proprio dal
dato che questo accorpamento tra i due istituti professionali
avverrà».
Che ne sarà, invece, dell’Alberti di Luserna S. Giovanni di cui
si era ipotizzata la fusione con il “Porro” di Pinerolo, quasi come
compensazione per la perdita dell’Agrario di Osasco?
«Manterrà la sua autonomia. Stiamo ragionando sul da farsi e
aspettiamo l’evolversi della legge Finanziaria che prevede
l’innalzamento dell’obbligo scolastico da 14 a 16 anni, prima di
decidere. Questo per noi è un anno di riflessione, in cui dovremo
attrezzarci per accogliere tutti, se l’obbligo verrà
confermato».
È prevedibile che questa parziale riorganizzazione
dell’istruzione e formazione del Pinerolese accontenti tutti. A
cominciare dal mondo della scuola che, attraverso il parere
favorevole dei tre collegi docenti interessati, aveva sollecitato
scelte in tale direzione.
Anche la politica locale si era mossa con quell’intento. L’ultimo
passo lungo quella strada, in ordine di tempo, è stato quello
compiuto da Piergiorgio Bertone, capogruppo provinciale della
Margherita, che ha sollecitato una risposta in merito all’assessore
competente. Risposta in sostanza affermativa che gli è stata data in
aula a fine settembre.
L’accorpamento tra Alberghiero di Pinerolo e Agrario di Osasco,
dunque, è cosa fatta. Ma non è soltanto un’operazione di vertice o
un intervento di razionalizzazione del sistema. Gli addetti ai
lavori hanno altre mire, di ben più alto profilo.
«La Regione sta ragionando su 14 poli di alta formazione in
Piemonte. Questa aggregazione consentirà al Pinerolese di rendere
certamente presentabile la sua candidatura ad uno dei posti
disponibili in materia agro-enogastronomica, anche se obiettivamente
non sarà facile spuntarla soprattutto con l’Albese, dove esistono
già istituzioni di alto profilo come ad esempio Pollenzo» dice
Umberto D’Ottavio.
Si entra così in gara, ma la partita è persa?
«Non la metterei in questi termini, anche se in Piemonte un
solo polo potrà fregiarsi di questa denominazione. Meglio ragionare
in un’ottica di rete, cercando le possibili collaborazioni con
l’Albese, piuttosto che contrapporsi frontalmente sperando di
vincere. In tempi brevi incontrerò tutte le parti in causa per
mettere a punto una strategia in questo senso, anche perché a fine
novembre avremo informazioni più precise sullo sviluppo dei
poli» conclude l’assessore
D’Ottavio.