IL PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA
La mission ovvero il ruolo del nostro
Istituto
Materie
di indirizzo in I e II
Materie
di indirizzo nel corso del terzo anno
Materie
di indirizzo nelIV e V anno
Le materie della terza area (classi IV e V)
Operatore
dei servizi ambientali (400 ore + 200 di stage)
Operatore valorizzazione filiere
agroalimentari (400 ore + 200 di stage)
Gli ambiti formativi privilegiati
Lotta all’insuccesso e attività di recupero
Attività di approfondimento e motivazione
allo studio
Il ruolo delle TIC nel nostro Istituto
Le attività di integrazione per gli allievi
diversamente abili
Il Progetto “A scuola fuori da scuola”
Laboratorio
di chimica – biologia e microbiologia – agronomia
Laboratorio
Storia&Multimedialità
Laboratorio
di Economia agraria
Turismo scolastico: visite e viaggi di
istruzione
Un
esempio: il progetto “Orto a scuola”
“Immagini
della storia, storia immaginata”
“Forme
e immagini della guerra”
“Studio
di Ecologia nel parco del Po”
Il
Piano dell’Offerta Formativa riguarda tutti i percorsi formativi, le attività,
le iniziative, didattiche ed educative, l’organizzazione e la gestione di
strutture, persone e risorse della scuola. Il Piano dell’Offerta Formativa
“presenta” dunque la scuola nella sua organizzazione didattica con le sue
finalità e interventi progettuali, con le sue forme e modalità di funzionamento
e gestione a tutti i livelli.
Il presente piano scaturisce dalle
riflessioni emerse nel corso delle riunioni del Collegio dei Docenti, dalle
proposte operative dei vari gruppi di lavoro che si sono costituiti presso la
sede di Osasco, dalle riunioni di dipartimento per aree disciplinari e dalla
programmazione dei Consigli di Classe. E’ un documento di sintesi degli
elementi di progettualità che hanno caratterizzato l’Istituto nel corso della
sua storia, frutto dell’impegno dei docenti che vi hanno lavorato nell’ottica
di promuovere un’offerta formativa valida e rispondente alle richieste espresse
da utenza e territorio.
La scuola pubblica deve assolvere
al fondamentale bisogno della società di educazione ed di elevazione culturale,
di formazione e di acquisizione di professionalità. La primaria importanza di
queste competenze fa dell’istruzione pubblica un valore fondamentale e non
surrogabile. Occorre investire le maggiori risorse possibili nell’ottica di
perseguire questi obiettivi.
La scuola deve essere il luogo
dove i giovani vengono aiutati a crescere nel rispetto degli altri, ricchi di
elementi di una cultura della libertà, della partecipazione attiva e critica
alla vita della collettività, ispirata a valori di conoscenza del prossimo, di
solidarietà sociale, di rispetto delle differenze. Deve essere di tutti, senza
preclusioni verso chi vi incontra delle difficoltà e senza pregiudizi; e di
ognuno, volta cioè a cogliere nei singoli individui le loro potenzialità,
basandosi sulla necessità di riconoscere in ciascuno , nella sua specificità,
l’oggetto dell’intervento educativo.
Nella scuola secondaria devono
essere perseguiti obiettivi formativi mirati alla realizzazione del giovane nel
settore scelto, ed obiettivi professionalizzanti in rapporto con le istanze che
il territorio e la realtà occupazionale esprimono.
Il nostro Istituto vuole
contribuire alla costituzione di professionalità ricche ed approfondite nel
settore dell’agricoltura, della tutela dell’ambiente e dei parchi, delle
trasformazioni agroindustriali e dei relativi indotti, riconoscendo nel settore
primario l’ambito preferenziale, anche a livello occupazionale, delle
aspirazioni dei nostri diplomati. Occorre puntare a professionalità solidamente
ancorate a conoscenze specifiche ed approfondite del settore agrario, in
particolare con riferimento alla territorialità locale e che siano mirate alla
più spiccata flessibilità; basate quindi sia sul semplice sapere, sia sul saper
fare ed improntate al saper essere e saper divenire.
Il corso di studi dura
cinque anni. Con i primi tre anni si consegue la qualifica professionale; alla
fine del quinto anno, il diploma di maturità, che dà accesso al mondo del
lavoro o al proseguimento degli studi presso qualsiasi facoltà universitaria,
con particolare orientamento verso gli studi in Agraria, Veterinaria, Scienze
Forestali.
Il triennio iniziale è
composto da due anni comuni più il terzo anno da scegliere tra gli indirizzi:
1.
Agroambientale
2.
Agroindustriale
Il quarto e quinto anno prevedono un indirizzo a
scelta tra:
1.
Agrotecnico esperto in ecologia e gestione
del territorio
Gli studenti che seguiranno questo indirizzo
approfondiranno le tematiche relative a: ecologia, gestione del territorio e dei
parchi montani, agricoltura biologica, selvicoltura, erbe officinali,
conoscenza del territorio locale.
2. Agrotecnico esperto
nei prodotti enologici e caseari tipici locali
Gli studenti che seguiranno questo indirizzo
approfondiranno le tematiche relative a: produzione, valorizzazione e
commercializzazione di vini tipici D.O.C. e vini rari, i formaggi e le tecniche
di caseificazione tipica e d’alpeggio, l’agriturismo, i marchi di qualità ...
|
MATERIE/CLASSI |
I |
II |
III |
IV |
V |
|
Italiano |
5 |
5 |
3 |
4 |
4 |
|
Storia |
2 |
2 |
2 |
2 |
2 |
|
Inglese |
3 |
3 |
2 |
3 |
3 |
|
Matematica
e informatica |
4 |
4 |
3 |
3 |
3 |
|
Biologia |
3 |
|
|
|
|
|
Scienze
della terra |
|
3 |
|
|
|
|
Diritto
ed economia |
2 |
2 |
|
|
|
|
Educazione
Fisica |
2 |
2 |
2 |
2 |
2 |
|
Religione |
1 |
1 |
1 |
1 |
1 |
|
Area
di approfondimento* |
4 |
4 |
4 |
|
|
*AREA DI APPROFONDIMENTO. E’ uno spazio didattico di 4 ore
settimanali che possono riguardare attività di recupero o di approfondimento,
in relazione alle scelte progettuali effettuate dal Collegio dei docenti e del
Piano dell’Offerta Formativa. Di norma esse nel biennio iniziale sono
prevalentemente orientate ad attività di recupero delle attività di base oppure
ad esercitazioni nell’azienda agraria. Nelle classi Terze riguardano invece
attività a supporto degli stages, della loro documentazione e della stesura
della tesina. Nel corso degli anni proprio in queste ore si sono realizzate
attività di documentazione audiovisiva e multimediale delle attività di
tirocinio negli stage o di esperienze didattiche condotte a scuola oppure veri
e propri laboratori specifici di approfondimento su materie oggetto di studio
nel corso del terzo anno.
|
Materia/Classe |
I |
II |
|
Chimica |
5 |
3 |
|
Agronomia |
5 |
3 |
|
Fisica |
2 |
2 |
|
Disegno |
2 |
|
|
Ecologia |
|
3 |
|
Contabilità |
|
3 |
|
MATERIA |
ORE |
|
Tecniche produzioni |
4 |
|
Ecologia agraria |
5 |
|
Ecologia applicata |
3 |
|
Tecnologie chimico- agrarie |
5 |
|
Economia |
3 |
|
Genio rurale |
3 |
|
OPERATORE AGROINDUSTRIALE |
|
|
MATERIA |
ORE |
|
Biochimica e microbiologia |
5 |
|
Biotecnologie |
4 |
|
Tecnologie chimico - agrarie |
4 |
|
Ecologia agraria |
3 |
|
Economia agroalimentare |
5 |
|
Laboratorio |
2 |
|
MATERIA |
ore |
|
Tecniche produzioni |
4 |
|
Ecologia applicata |
3 |
|
Economia agraria |
2 |
|
Contabilità |
3 |
V ANNO
|
|
|
MATERIA |
Ore |
|
Tecniche produzioni |
4 |
|
Ecologia applicata |
3 |
|
Economia agraria |
3 |
|
Economia dei mercati |
2 |
Tecniche di ingegneria
naturalistica
Rielaborazione e sintesi
Elementi di geologia e
idrogeologia
Informatica applicata
Educazione alla coop. e autoimprendit.
Sicurezza e salute nei
lavori per l'amb.
Legislazione amb. generale
Elementi di cartografia e
topografia
Gestione del verde dei
parchi e aree protette
Elementi di idraulica e
idrologia
Recupero e gestione del
territorio
Ecologia e ecologia applicata
Economia cultura
architettura del paesaggio loc.
Tecniche di coltivazione
biologica e integrata
Lavorare in gruppo
Tecniche silvocolturali e
protezione della fauna
Gestione e manutenzione
aree verdi
Sicurezza e salute nei
lavori per l'amb.
Visite aziendali
Analisi di laboratorio ed
organolettiche
Tecniche lavorazione carni
Sicurezza e salute
Il S.Q. nei processi prod.
agroalim.
Agriturismo
Normativa
Metodologie d'indagine
Indagini conoscitive
Promozione prodotti
Tecniche casearie
Tecniche enologiche
Educazione alla
cooperazione e all'autoimprenditorialità
Apicoltura
Tecniche di conservazione
dei prodotti
Il raggiungimento di questi obiettivi
passa attraverso strategie didattiche e promozione di ambiti formativi
significativi, nei quali concentrare le risorse disponibili, come di seguito
sintetizzato.
1. Favorire negli studenti l’acquisizione di elementi di cultura di base
solida e flessibile sia in campo scientifico sia in quello umanistico; tale proposito va perseguito,
in particolare nei primi anni, senza abbassare il livello degli obiettivi
cognitivi per ciascuna disciplina, ma attivando tutte le strategie didattiche
possibili volte alla lotta all’insuccesso e all’abbandono, attraverso:
·
l’utilizzo
di una didattica coinvolgente e non nozionistica, ricca, stimolante, irrituale,
provocatoria e volta alla partecipazione di tutti gli allievi;
·
la
creazione di ambiti di apprendimento sereni dove spicchi la disponibilità al
dialogo educativo; la proposta di iniziative complementari alle attività
curricolari, mirate ad affrontare tematiche di cultura generale, di sviluppo
del senso civico, di conoscenza del mondo, di crescita di pensiero critico, di
conoscenza dei diversi linguaggi di comunicazione;
·
il
ricorso alla compresenza per favorire significative esperienze di laboratorio o
per attivare iniziative di recupero; la pronta capacità di cogliere elementi di
disagio per intervenire con strategie di tipo motivazionale; la fornitura di
supporto in merito alle tecniche di apprendimento e di studio.
2.
Favorire la massima integrazione e il raggiungimento di obiettivi formativi per
gli studenti in situazione di svantaggio. Occorre a tal fine investire risorse specifiche nel
coordinamento delle attività didattiche del gruppo dei diversamente abili;
avviare e sostenere elementi di progettualità mirati a realizzare
l’integrazione ed a sviluppare abilità anche spendibili in un’ottica lavorativa
per i soggetti svantaggiati; considerare altri elementi di svantaggio, oltre
all’handicap, quali il disagio familiare o socioeconomico, le difficoltà di
lingua in casi di provenienza da paesi stranieri per attivare prontamente
strategie di sostegno.
3.
Promuovere la conoscenza delle nuove tecnologie, dell’informatica e della
multimedialità,
attivando percorsi interdisciplinari basati sull’uso di tali tecnologie,
fornendo la consulenza tecnica agli studenti, contribuendo alla formazione ed
all’aggiornamento dei docenti; potenziando e rendendo il più possibile fruibile
l’accesso ai laboratori multimediali; portando avanti progetti volti alla
produzione di materiale didattico multimediale.
4.
Potenziare la fruizione dei laboratori scientifici; in altre parole, consentire
l’uso dei laboratori (chimica, biologia, industrie agrarie, economia agraria,
statistica, azienda agraria) come spazi per una didattica più coinvolgente; in
particolare le attività dell’azienda agraria devono costituire una risorsa per
tutte le discipline del settore; investire risorse di compresenza dove questo
possa migliorare la fruizione dei laboratori, riqualificare il ruolo dei
docenti tecnico pratici nell’ottica della migliore fruizione didattica dei
laboratori e dell’azienda agraria.
5.
Mantenere, consolidare e promuovere progetti in rapporto con il territorio; bisogna che la scuola sia un
preciso punto di riferimento per le realtà produttive e di servizio nel settore
agricolo, agroambientale ed agroindustriale, per la realizzazione congiunta di
attività sperimentali, di ricerca e didattiche e per la risposta a richieste di
consulenza che provengono dall’esterno; creare un rete di rapporti con le
aziende volta a favorire le attività di stages per gli studenti delle classi
terze, quarte e quinte; attivare un osservatorio delle risorse, delle istanze
formative, dei bisogni professionali espressi dalla realtà territoriale,
realizzando un monitoraggio del settore anche nell’ottica di pianificare le
attività dei corsi della terza area, sia in rapporto con i Centri di Formazione
Professionale, sia quando i corsi vengono attivati come surrogatori.
6.
Attivare iniziative di orientamento; occorre favorire una corretta conoscenza dell’offerta
formativa della nostra scuola per gli studenti delle scuole medie che possono
essere interessati a tali studi, nell’ottica di non creare discrepanza tra
l’immagine che all’esterno si può avere della scuola e la sua reale
connotazione, attivando iniziative comunicative adeguate; favorire eventuali
percorsi di riorientamento iniziale quando si colgono elementi di fallimento
dettati da scelte inopportune; contribuire a scelte serene e consapevoli per
gli studenti in prossimità dell’opzione dell’indirizzo di qualifica; fornire
supporto alle scelte per il post-diploma, basate sulla conoscenza di sé e delle
opportunità di prosecuzione degli studi o di tipo occupazionale.
7.
Promuovere il turismo scolastico attraverso l’organizzazione di visite aziendali e viaggi
di istruzione significativi dal punto di vista didattico e formativo ed
adeguatamente supportati da una efficiente organizzazione.
La realizzazione degli obiettivi esposti comporta l’impiego
di risorse e l’attivazione di progetti come di seguito riportati.
Dall’individuazione delle risorse necessarie e funzionali a perseguire tali
obiettivi si perviene alla definizione dell’organico funzionale di Istituto e
all’elencazione di progetti che, nell’ottica di sperimentare l’autonomia
didattica, richiedono risorse economiche ai sensi della L. 440/97.
La scuola è particolarmente
attenta al problema dell’insuccesso scolastico e cerca di affrontarlo
attraverso recuperi in itinere, che coinvolgono di solito tutta la classe nelle
ore curricolari, oppure in orario extrascolastico, in due periodi dell’anno
individuati dal Collegio docenti (settembre e gennaio solitamente) o in altri
ulteriori periodi su esigenze espresse da singoli docenti per alcune discipline
e approvati in sede di consiglio di classe.
Dal momento che le esigenze di recupero sono particolarmente
sentite nei primi due anni, vengono previste in orario attività di recupero e
di studio individuale assistito per le classi del biennio. Le attività
pomeridiane del biennio prevedono pertanto un pomeriggio di lezione regolare
per tutta la classe (mercoledì le classi prime e venerdì le classi seconde) ed
un pomeriggio di attività di Recupero e Studio Individuale Assistito (il
giovedì), rivolto agli alunni che risultano via via in difficoltà in una o più
discipline e che vengono individuati dai propri docenti come destinatari di un
intervento di recupero attuato con le seguenti modalità:
Materie
coinvolte: per le classi prime:
Agronomia, Chimica, Italiano (tutte le settimane), Matematica e Storia (a settimane
alterne). Per le classi seconde: Italiano (tutte le settimane), Chimica,
Ecologia, Agronomia, Contabilità, Matematica ed Inglese (a settimane alterne).
Convocazione: entro il sabato precedente i docenti provvedono a
convocare gli allievi per la propria ora di recupero del giovedì, facendo
annotare la convocazione sul diario.
Studio
Assistito: nel caso in cui un
allievo non sia stato convocato per tutte e 4 le ore di recupero del pomeriggio
ma solo per alcune, dovrà, nelle ore “buche” tra un’ora di recupero ed
un’altra, svolgere l’attività di Studio Individuale, assistito da un docente
della propria classe, che si svolgerà in un’aula apposita. In particolari
periodi dell’anno potrà essere proposta agli allievi un’attività pratica legata
o all’Azienda Agraria o alla manutenzioni delle aree verdi dell’Istituto.
Assenze,
ingressi ed uscite: La frequenza
all’intero pomeriggio del giovedì è obbligatoria per gli alunni convocati
almeno in una materia (ne sono esclusi quindi solo gli alunni che non devono recuperare
in alcuna materia). Le assenze dovranno essere giustificate secondo il
regolamento. Sempre secondo il regolamento sono consentiti ingressi posticipati
(da richiedersi entro la prima ora del giorno precedente) o uscite anticipate
(da richiedersi entro la prima ora del giorno precedente e consentita solo in
presenza di un genitore che venga a prendere il figlio).
Per favorire lo sviluppo della
motivazione allo studio, della partecipazione responsabile alla vita
scolastica, la progettazione culturale, vengono individuate le seguenti
attività:
1) Il funzionamento stabile di una biblioteca (con sala di
consultazione e prestito, costante catalogazione pubblicazione in rete dei
libri disponibili) e di un laboratorio per le produzioni multimediali, delegati
a due docenti, che fungano da supporto allo studio ed alle ricerche degli
allievi nonché di consulenza all’eventuali produzione di materiali cartacei e
multimediali.
2) Per gli allievi delle classi terze e quinte, la
disponibilità di più docenti a fornire supporto sulle modalità di preparazione,
organizzazione, correzione, esposizione delle tesine di stage e finalizzate
alla discussione multidisciplinare per l’Esame di Stato.
3) Interventi di esperti esterni (perlopiù dei Servizi
Didattici Educativi della Provincia di Torino) su problematiche legate alle
singole discipline
4) Uscite al Cinema, Teatro o Musei della Provincia di
Torino
5) Tutoraggio e assistenza nella partecipazione di studenti
a concorsi regionali o nazionali.
6) Attivazione di un corso di inglese finalizzato
all’approfondimento dello studio della lingua con conseguimento del diploma di
Preliminary English Test.
7) Possibilità per i rappresentanti di tutte le classi di
riunirsi collegialmente in una sorta di “comitato studentesco” che possa
interagire con i docenti sulle scelte dell’Istituto in materia didattica e
disciplinare, prima che queste vengano definitivamente acquisite dal Consiglio
di Istituto.
L’insegnamento delle Tecnologie
dell’Informazione e della Comunicazione non è previsto nei corsi curriculari.
Si ritiene tuttavia che esse siano diventate fondamentali, indipendentemente
dall’indirizzo di studio scelto dagli allievi. Per questa ragione la scuola
cerca di promuovere la conoscenza delle nuove tecnologie, dell’informatica e
della multimedialità:
·
attivando
percorsi interdisciplinari basati sull’uso di tali tecnologie;
·
fornendo
la consulenza tecnica agli studenti;
·
potenziando
e rendendo il più possibile fruibile l’accesso ai laboratori multimediali
·
portando
avanti progetti volti alla produzione di materiale didattico multimediale.
Nello specifico attraverso tre
laboratori (Informatica, Storia&Multimedialità ed Economia Agraria) nei
quali vengono attivati corsi di alfabetizzazione informatica (soprattutto
nell’Area di Approfondimento), o utilizzati pacchetti informatici specifici
finalizzati alla redazione di bilanci aziendali o alle produzioni audiovisive o
multimediali.
Per favorire
la massima integrazione e il raggiungimento di obiettivi formativi per gli
studenti “diversamente abili” è stata attivata una specifica commissione,
composta da tutti gli insegnanti di sostegno della scuola e presieduta da un
coordinatore, che elabora le strategie di raccordo tra le iniziative della
scuola e gli Enti che collaborano nell’ottica dell’integrazione (Associazione
Genitori, Associazioni ONLUS; ecc.). Di concerto con il Direttore della scuola
gestisce il rapporto con operatori del settore (Ass. sociali, servizi di
neoropsichiatria infantile, psicologi, educatori), con i gruppi H delle altre
sedi dell’Istituto, con le scuole medie, con le famiglie, con il gruppo H del
Provveditorato. La Commissione cura anche:
-
l’orientamento
per i soggetti svantaggiati, in ingresso ed in uscita;
-
i
progetti continuità
-
l’individuazione
di situazioni di svantaggio non certificate e l’attivazione di strategie
alternative.
L'esperienza
di questi anni ha insegnato ai docenti, sempre più sensibili al problema, che
estrema importanza deve essere data al recupero, all'acquisizione e al
potenziamento di autonomie spendibili nel quotidiano; il gruppo tecnico sugli
allievi diversamente abili ha pertanto realizzato anche un apposito spazio
fisico per attività di laboratorio o finalizzate allo studio individuale
assistito di questi studenti unitamente ai seguenti progetti deliberati dal
collegio docenti e attivati nell’anno in corso:
|
Sostegno dello studio individuale per allievi
diversamente abili |
Progetto
destinato a favorire il successo formativo attraverso un percorso di sostegno
e recupero scolastico di allievi in situazione di disagio determinato da
handicp |
|
|
Attività assistita con gli animali” |
Attività
con i cani finalizzata ad aumentare l’autostima, la responsabilità e
l’autonomia. |
|
|
Lavoriamo in azienda” |
Attività
assistite in serra e a pieno campo con la finalità di migliorare le abilità
manuali degli allievi. |
|
|
Gioco tennis” |
Offrire
l’opportunità ad alcuni studenti diversamente abili di imparare le regole
base del tennis. |
|
|
Acquaticità |
Attività motoria in
piscina. (prof. Richiardone) |
|
|
Tutor |
Favorire il processo di integrazione
scolastica con l'intervento attivo degli studenti più grandi in funzione di
tutor (prof. Richiardone) |
|
|
OISSA |
Attività orticole e
coltivazioni in serra svolte in collaborazione con l'associazione dei genitori degli alunni diversamente abili,
anche nel periodo estivo |
|
|
Viaggio in treno |
Progetto mirato a
mantenere, rinforzare o ritrovare autonomie di movimento sul proprio territorio con l'utilizzo dei mezzi
pubblici |
|
|
Musico-terapia |
laboratorio musicale |
|
|
Terra, mano, fuoco |
Laboratorio attività
manuali ed artistiche con l'utilizzo dell'argilla |
|
|
Prà Catinat |
Uscita di due o tre
giorni presso il centro di Prà Catinat con attività rivolte al miglioramento
dell'autonomia personale ed attività ambientali |
|
|
Bonsai |
Coltivazione e potatura
di piante bonsai |
|
A partire dal terzo anno una parte delle lezioni viene
svolta direttamente sul campo attraverso visite aziendali ad aziende agricole ad
indirizzo cerealicolo, zootecnico o enologico, oleifici, caseifici o cantine
sociali, sia di prossimità territoriale che di aree paesaggisticamente e per
vocazione agricola decisamente diverse.
Sempre a
partire dal Terzo anno viene effettuata una riduzione delle ore di lezione che
consente la capitalizzazione di un monte-ore di 100 ore nelle quali gli
studenti partecipano ad un’attività di stage in aziende agricole, parchi,
veterinari, Comunità Montane, Studi tecnici agrari e forestali (indirizzo
agro-ambientale) o Cantine Sociali, Caseifici e altre realtà agro-industriali
presenti nella zona. L’organizzazione oraria e la calendarizzazione dello
stage, dopo una stesura della convenzione, viene concordata direttamente
dall’allievo con l’azienda o l’ente che lo prende in carico. Il monitoraggio
dell’attività viene effettuato da un tutor aziendale di concerto con il tutor
della scuola.
Al termine
dell’esperienza, gli studenti devono produrre e discutere una tesina che
sintetizzi le attività svolte e le problematiche affrontate.
L’esperienza
degli stages viene ripetuta nel corso del IV e del V anno, per cento ore
annuali, nei corsi di Terza Area gestiti da un’agenzia di formazione
professionale o in regime surrogatorio.
Nel corso
degli ultimi tre anni viene dunque offerta agli studenti l’opportunità di
effettuare quasi circa 300 ore di esperienza sul campo.
In quarta e
quinta gli stage possono essere effettuati anche in Irlanda, Francia e
Argentina, grazie a progetti di scambio attivati da alcuni anni.
Un altro
momento formativo particolarmente curato dall’Istituzione scolastica è quello
della tesina di diploma, intesa non come mera compilazione di nozioni acquisite
ma come personale ricerca multisciplinare costruita sul campo, attraverso la
quale lo studente deve dimostrare – oltre alla conoscenza del contenuto – di
aver acquisito una metodologia d’indagine e di esposizione che sia spendibile
professionalmente anche in futuro.
A tal fine,
al termine del IV anno, l’allievo individua un tutor col quale concorda un
argomento che dovrà sviluppare. La tesina deve essere completata entro il mese
di aprile del V anno.
Nell’ambito del processo educativo
si intende per verifica
l’accertamento dell’acquisizione di contenuti, competenze, abilità da parte del
singolo allievo con l’individuazione di criteri il più possibile oggettivi,
trasparenti e condivisi con gli studenti ed elaborati in comune tra le varie
discipline del Consiglio di Classe.
La valutazione finale di ogni singolo allievo terrà invece conto
della molteplicità di fattori che influenzano l’intero processo educativo e la
crescita personale.
Nel rispetto
della legge, come in qualsiasi altra scuola, gli studenti che non si avvalgono
dell’ora di Religione cattolica possono optare per l’uscita, per l’attività di
studio individuale assistito o meno, o per una attività alternativa individuata
dal Collegio dei docenti. Da anni il Collegio docenti di Osasco ha individuato
nell’Educazione musicale una valida attività che si concreta nell’apprendimento
dell’uso della voce e di uno strumento musicale finalizzati al supporto di
produzioni multimediali e alla realizzazione di un saggio di fine anno
scolastico.
Occupa una superficie di circa 15000 m2 e
si compone di
·
un vigneto didattico
·
un meleto
·
un orto
·
una serra riscaldata
·
un apiario
La conduzione dell'azienda
è affidata ai docenti dell'istituto, ai tecnici e per quanto riguarda la parte
pratica in buona parte agli alunni che vi svolgono numerose esercitazioni
Vigneto: si producono uve Chardonnay, Doux d'Henry e
Plassa, che sono trasformate in parte a scuola e in parte presso la cantine
esterne. Anche le operazioni di trasformazione sono seguite dagli alunni
Meleto: vi si coltivano prevalentemente varietà antiche
con tecniche di lotta a basso impatto ambientale. La produzione è in parte
venduta al dettaglio ed in parte trasformata in succhi limpidi presso L'istituto
agrario di Verzuolo.
Orto: L'attività riguarda le principali varietà di verdure e si protrae in
primavera, estate ed autunno grazie all'utilizzo di una serra a tunnel. Il prodotto è venduto al dettaglio.
Serra riscaldata: E' utilizzata prevalentemente per la floricoltura
e per la produzione di piantine da
orto.
Apiario: Si compone di quattro alveari fissi. Tutte le
lavorazioni sono effettuate presso la scuola.
Dispone
di una superficie di circa 130 mq., suddivisi in un ampio locale dove vengono
effettuate i vari tipi di analisi, un locale più piccolo destinato alle
osservazioni microscopiche ed altre attività didattiche che non richiedono
particolari attrezzature, un ripostiglio ed i servizi igienici.
I locali sono arredati con banconi da lavoro
collegati agli impanti del gas, della luce e dell’acqua, armadi idonei a
contenere vetreria, reagenti , strumenti ed attrezzature.
Il laboratorio è dotato di una buona strumentazione
comprendente: spettrofotometro, forno termostatato, forno a muffola, incubatore
per microbiologia, centrifuga, autoclave, bilance tecniche, cappa aspirante,
microscopi, bagni termostatati, vetreria ed altre attrezzature necessarie a
svolgere l’attività didattica relativa alle seguenti discipline: chimica
organica ed inorganica, biologia, microbiologia, agronomia, ecologia, tecniche
di produzione dei prodotti agricoli.
Dispone di una superficie di circa 55 mq. suddivisi
in un ampio locale dove avvengono le trasformazioni agroindustriali ed locale
più piccolo dove sono conservati alcuni prodotti e l’attrezzatura; dispone
anche di una cantina interrata di circa 50 mq. utilizzata per la conservazione
del vino e di alcuni prodotti dell’azienda.
Il laboratorio è dotato di lavandini e ripiani in
acciaio inox idonei a svolgere le lavorazioni , di una caldaia termostatata, di
una pressa idraulica per la caseificazione, di due vasche in acciaio e torchio,
filtro a carta e pigiadiraspatrice a mano per la vinificazione, centrifuga
smielatrice per la produzione di miele ed altra attrezzatura idonea a svolgere
le attività didattiche riguardanti le seguenti discipline: industrie agrarie,
esercitazioni di laboratorio ed alcune materie previste dai corsi della terza
area.
Connessione
Internet attraverso PC ATLON IV multimediale collegato a impianto HOME TEATHER;
Satellite con abbonamento a Sky, lettore DVD; PROIETTORE per schermo gigante
collegato a tutte le apparecchiature su indicate. Circa 25 posti a sedere
Dotato di circa 18 PC
(Pentium e Atlon) collegati in rete tra loro e in Internet attraverso un
server.
Conserva la Mediateca delle produzioni multimediali
realizzate dalla scuola, promosse dalla Regione o dal MIUR o da enti pubblici,
ecc.
Tra le attività
principali del laboratorio figurano:
·
curare
i rapporti con la rete territoriale del Pinerolese sul Progetto “Storia
Novecento”
·
Realizzare
produzioni multimediali sulla storia del territorio e dei prodotti tipici
·
Sostenere
e supportare docenti e studenti nella produzione di video e materiali
multimediali documentativi delle attività svolte, di approfondimenti, stage e
per le tesine degli allievi di quinta per l’Esame di Stato
·
Produrre
materiali per la didattica della Storia
In via di allestimento: sarà dotato di 8 PC di nuova
generazione e destinato alle esercitazioni di Economia agraria.
Conserva 1200 volumi dei quali molti settoriali
legati alle materie professionali o argomenti che riguardano il territorio
pinerolese.
Attribuendo al settore del turismo scolastico una
fondamentale importanza per gli aspetti educativi, motivazionali, culturali e
professionalizzanti che esso riveste, la scuola investe in questo settore
risorse che consentono di programmare attività significative sotto tutti gli
aspetti evidenziati.
La
scuola è ormai convinta da molto tempo che sia fondamentale mantenere,
consolidare e promuovere progetti di rapporto col territorio, anche se talvolta
si presentano complesse ed oggettive difficoltà burocratiche.
Pertanto
l’obiettivo di fondo era e resto quello di diventare un preciso punto di riferimento per le realtà produttive e di
servizio nel settore agricolo, agroambientale ed agroindustriale
·
per
la realizzazione congiunta di attività sperimentali, di ricerca e didattiche e
per la risposta a richieste di consulenza che provengono dall’esterno;
·
per
creare un rete di rapporti con le aziende volta a favorire le attività di
stages per gli studenti delle classi terze, quarte e quinte;
·
per
attivare un osservatorio delle risorse, delle istanze formative , dei bisogni
professionali espressi dalla realtà territoriale, realizzando un monitoraggio
del settore anche nell’ottica di pianificare le attività dei corsi della terza
area, sia in rapporto con i Centri di Formazione Professionale, sia quando i
corsi vengono attivati come surrogatori.
L’Istituto Professionale
Statale per l’Agricoltura e l’Ambiente di Osasco ha deciso quest’anno di
avviare una collaborazione con il
Comune di Giaveno.
Tale
collaborazione si sostanzia di momenti di formazione dei bambini condotti da un
lato in Istituto ad Osasco nell’azienda agraria e gestiti dai docenti
responsabili e dagli assistenti tecnici; dall’altro di momenti di formazione
nelle scuole elementari di Giaveno gestiti da allievi del III e del IV anno
della scuola, senza alcun compenso.
Il progetto “L’orto a scuola” ha come obiettivo
principale fare conoscere e salvaguardare i prodotti ambientali del territorio,
favorire percorsi didattici di educazione ambientale e alimentare, permettere
un confronto e uno scambio di esperienze fra le generazioni; vuole valorizzare
il lavoro manuale e la cultura rurale, desidera fare acquisire padronanza e
consapevolezza dei propri sensi e del proprio gusto, migliorando il rapporto
dei bambini con il cibo a casa e a scuola.
Coltivare un orto sarà un’occasione importante per i
ragazzi per unire teoria e pratica ovvero: pensare, ragionare, progettare e
fare.
Alle attività di orientamento presiede un’apposita
Commissione che ha come obiettivi:
·
una
corretta conoscenza dell’offerta formativa della nostra scuola per gli studenti
delle scuole medie che possono essere interessati a tali studi, nell’ottica di
non creare discrepanza tra l’immagine che all’esterno si può avere della scuola
e la sua reale connotazione, attraverso iniziative comunicative adeguate;
·
favorire
eventuali percorsi di ri-orientamento iniziale quando si colgono elementi di
fallimento dettati da scelte inopportune ;
·
contribuire
a scelte serene e consapevoli per gli studenti in prossimità dell’opzione
dell’indirizzo di qualifica;
·
fornire
supporto alle scelte per il post-diploma, basate sulla conoscenza di sé e delle
opportunità di prosecuzione degli studi o di tipo occupazionale.
L’orientamento
viene effettuato presso le Scuole Medie Inferiori o attraverso attività di
accoglienza a scuola (Scuola aperta). A tal fine viene predisposta un’apposita
documentazione sia supporto cartaceo che multimediale.
La Commissione orientamento si occupa inoltre
dell’orientamento in uscita dei nostri diplomati, effettuando periodici
monitoraggi sugli esiti occupazionali (Progetto Pin).
“Immagini della storia, storia
immaginata”
|
Intervento di esperti del
CESEDI con proiezione di immagini e filmati d’epoca, che coinvolge le classi
terze e quinte che nel loro programma di Storia studiano il Novecento. |
“Forme e immagini della guerra”
|
|
“Scienze e Territorio”
|
Studio di Ecologia con analisi
di diversi ecosistemi che coinvolge le classi seconde |
“Studio di Ecologia nel parco del Po”
|
|
“Viaggio in poesia”
|
Progetto che coinvolge classi I,
II e IV con l’obiettivo di fornire diversi modi di approccio al linguaggio
poetico attraverso l’esperienza della lettura guidata e drammatica e il
lavoro dell’analisi testuale |
“Sportello di Matematica”
|
Sportello
di recupero per le classi III, IV, V attivato solo su prenotazione degli
allievi, il mercoledì dalle 12:30 alle 13:30 |
“Laboratorio di degustazione”
|
Laboratorio
di degustazione enologica per le classi V con riconoscimento di diverse
soluzioni (acida, amara, ecc.); riconoscimento olfattivo di profumi e
degustazioni di vini effettuato da un esperto durante le ore di lezione |
Incontri col veterinario
|
Incontri
tematici per le classi IV e V tenuti da veterinari dell’ASL riguardanti le problematiche
ecologiche (smaltimento reflui ecc) nelle classi IV e i residui tossici negli
alimenti per quanto riguarda le classi V |
Pur non
avendo ritenuto fino ad ora di dover attivare un corso serale, la scuola è attenta
alle formazione degli adulti e degli allievi dopo il conseguimento del diploma.
A tal fine concorre alla progettazione di percorsi di Istruzione e Formazione
Tecnica Superiore (IFTS). Nello specifico la scuola ha nell’anno in corso
presentato, con il Consorzio per la qualità e l’Innovazione di Pinerolo, un
corso di formazione professionale superiore di “Tecnico superiore per la
gestione integrata del territorio agro-forestale”.
FINALITA’: il tecnico superiore per la gestione integrata del
territorio agro forestale deve saper collaborare con i soggetti pubblici e
privati operanti nei territori collinari e montani al fine di favorirne lo
sviluppo economico integrato, in termini produttivi e ricreativi con
particolare attenzione alla difesa dell’ambiente ed alla sua fruizione in modo
rispettoso e compatibile.
DESTINATARI: il corso è destinato a tutti gli allievi e le
allieve in possesso di diploma di scuola media superiore con particolari che
abbiano particolari attitudini e interessi verso le problematiche ecologiche e
di tutela dell’ambiente.
CONTENUTI: Inglese professionale, Informatica per patentino ECDL,
Matematica e statistica, Diritto
Sicurezza
e salute, Organizzazione aziendale, Pari oppotrunità, Gestione e sviluppo delle
foreste, Recupero del dissesto idrogeologico e gestione del territoio,
Miglioramento tecnico produttivo e ambientale dell’attività agricola,
Gestione e valorizzazione del
patrimonio ambientale e delle aree protette, Miglioramento e recupero
architettonico e urbanistico degli insediamenti, Valutazione economica degli
investimenti e degli impatti sul territorio.
DURATA: il corso, articolato in 800 ore di lezioni
teorico-pratiche e 400 di stages; avrà inizio nel marzo 2006, la maggior parte
delle ore si svolgeranno da settembre 2006 a giugno 2007; e si terrà nelle sedi
del’Istituto Professionale per l’Agricoltura e l’Ambiente “I.Porro” di Osasco e
dell’I.I.S. “Michele Buniva” di Pinerolo.
Il corso è interamente
gratuito e non è prevista alcuna
tassa di iscrizione a carico degli allievi.
Il corso è stato approvato
dalla Regione Piemonte.