IL PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA NEGLI ULTIMI DIECI ANNI

 

Scarica il P.O.F. dell'a.s.2009-2010

Premessa_ 2

La mission ovvero il ruolo del nostro Istituto_ 2

I percorsi curriculari 2

Indirizzi di studio 2

Materie di area comune 3

Materie di indirizzo in I e II 3

Materie di indirizzo nel corso del terzo anno 3

Materie di indirizzo nelIV e V anno 5

5

Le materie della terza area (classi IV e V) 5

Operatore dei servizi ambientali (400 ore + 200 di stage) 5

Operatore valorizzazione filiere agroalimentari (400 ore + 200 di stage) 5

Gli ambiti formativi privilegiati 6

Lotta all’insuccesso e attività di recupero_ 7

Attività di approfondimento e motivazione allo studio_ 7

Il ruolo delle TIC nel nostro Istituto_ 8

Le attività di integrazione per gli allievi diversamente abili 8

Il Progetto “A scuola fuori da scuola” 9

Le visite aziendali 9

Gli stages 9

La tesina di diploma_ 9

Verifica e valutazione_ 9

La materia alternativa_ 9

L’azienda agraria_ 10

I laboratori didattici 10

Laboratorio di chimica – biologia e microbiologia – agronomia 10

Laboratorio agroindustriale 10

Laboratorio Multimediale 10

Laboratorio di Informatica 10

Laboratorio Storia&Multimedialità 10

Laboratorio di Economia agraria 11

Biblioteca 11

Turismo scolastico: visite e viaggi di istruzione_ 11

I rapporti col territorio_ 11

Le linee guida 11

Gli strumenti operativi 11

Un esempio: il progetto “Orto a scuola” 11

Le attività di orientamento_ 12

Gli altri progetti annuali 12

“Immagini della storia, storia immaginata” 12

“Forme e immagini della guerra” 12

“Scienze e Territorio” 12

“Studio di Ecologia nel parco del Po” 12

“Viaggio in poesia” 12

“Sportello di Matematica” 12

“Laboratorio di degustazione” 12

Incontri col veterinario 12

I corsi post-diploma_ 12

 

Premessa

Il Piano dell’Offerta Formativa riguarda tutti i percorsi formativi, le attività, le iniziative, didattiche ed educative, l’organizzazione e la gestione di strutture, persone e risorse della scuola. Il Piano dell’Offerta Formativa “presenta” dunque la scuola nella sua organizzazione didattica con le sue finalità e interventi progettuali, con le sue forme e modalità di funzionamento e gestione a tutti i livelli.

Il presente piano scaturisce dalle riflessioni emerse nel corso delle riunioni del Collegio dei Docenti, dalle proposte operative dei vari gruppi di lavoro che si sono costituiti presso la sede di Osasco, dalle riunioni di dipartimento per aree disciplinari e dalla programmazione dei Consigli di Classe. E’ un documento di sintesi degli elementi di progettualità che hanno caratterizzato l’Istituto nel corso della sua storia, frutto dell’impegno dei docenti che vi hanno lavorato nell’ottica di promuovere un’offerta formativa valida e rispondente alle richieste espresse da utenza e territorio.

 

La mission ovvero il ruolo del nostro Istituto

La scuola pubblica deve assolvere al fondamentale bisogno della società di educazione ed di elevazione culturale, di formazione e di acquisizione di professionalità. La primaria importanza di queste competenze fa dell’istruzione pubblica un valore fondamentale e non surrogabile. Occorre investire le maggiori risorse possibili nell’ottica di perseguire questi obiettivi.

La scuola deve essere il luogo dove i giovani vengono aiutati a crescere nel rispetto degli altri, ricchi di elementi di una cultura della libertà, della partecipazione attiva e critica alla vita della collettività, ispirata a valori di conoscenza del prossimo, di solidarietà sociale, di rispetto delle differenze. Deve essere di tutti, senza preclusioni verso chi vi incontra delle difficoltà e senza pregiudizi; e di ognuno, volta cioè a cogliere nei singoli individui le loro potenzialità, basandosi sulla necessità di riconoscere in ciascuno , nella sua specificità, l’oggetto dell’intervento educativo.

Nella scuola secondaria devono essere perseguiti obiettivi formativi mirati alla realizzazione del giovane nel settore scelto, ed obiettivi professionalizzanti in rapporto con le istanze che il territorio e la realtà occupazionale esprimono.

Il nostro Istituto vuole contribuire alla costituzione di professionalità ricche ed approfondite nel settore dell’agricoltura, della tutela dell’ambiente e dei parchi, delle trasformazioni agroindustriali e dei relativi indotti, riconoscendo nel settore primario l’ambito preferenziale, anche a livello occupazionale, delle aspirazioni dei nostri diplomati. Occorre puntare a professionalità solidamente ancorate a conoscenze specifiche ed approfondite del settore agrario, in particolare con riferimento alla territorialità locale e che siano mirate alla più spiccata flessibilità; basate quindi sia sul semplice sapere, sia sul saper fare ed improntate al saper essere e saper divenire.

 

 

I percorsi curriculari

Indirizzi di studio

Il corso di studi dura cinque anni. Con i primi tre anni si consegue la qualifica professionale; alla fine del quinto anno, il diploma di maturità, che dà accesso al mondo del lavoro o al proseguimento degli studi presso qualsiasi facoltà universitaria, con particolare orientamento verso gli studi in Agraria, Veterinaria, Scienze Forestali.

Il triennio iniziale è composto da due anni comuni più il terzo anno da scegliere tra gli indirizzi:

1.    Agroambientale

2.    Agroindustriale

 

Il quarto e quinto anno prevedono un indirizzo a scelta tra:

1.    Agrotecnico esperto in ecologia e gestione del territorio

Gli studenti che seguiranno questo indirizzo approfondiranno le tematiche relative a: ecologia, gestione del territorio e dei parchi montani, agricoltura biologica, selvicoltura, erbe officinali, conoscenza del territorio locale.

2. Agrotecnico esperto nei prodotti enologici e caseari tipici locali

Gli studenti che seguiranno questo indirizzo approfondiranno le tematiche relative a: produzione, valorizzazione e commercializzazione di vini tipici D.O.C. e vini rari, i formaggi e le tecniche di caseificazione tipica e d’alpeggio, l’agriturismo, i marchi di qualità ...

 

Materie di area comune

 

MATERIE/CLASSI

I

II

III

IV

V

Italiano

5

5

3

4

4

Storia

2

2

2

2

2

Inglese

3

3

2

3

3

Matematica e informatica

4

4

3

3

3

Biologia

3

 

 

 

 

Scienze della terra

 

3

 

 

 

Diritto ed economia

2

2

 

 

 

Educazione Fisica

2

2

2

2

2

Religione

1

1

1

1

1

Area di approfondimento*

4

4

4

 

 

*AREA DI APPROFONDIMENTO. E’ uno spazio didattico di 4 ore settimanali che possono riguardare attività di recupero o di approfondimento, in relazione alle scelte progettuali effettuate dal Collegio dei docenti e del Piano dell’Offerta Formativa. Di norma esse nel biennio iniziale sono prevalentemente orientate ad attività di recupero delle attività di base oppure ad esercitazioni nell’azienda agraria. Nelle classi Terze riguardano invece attività a supporto degli stages, della loro documentazione e della stesura della tesina. Nel corso degli anni proprio in queste ore si sono realizzate attività di documentazione audiovisiva e multimediale delle attività di tirocinio negli stage o di esperienze didattiche condotte a scuola oppure veri e propri laboratori specifici di approfondimento su materie oggetto di studio nel corso del terzo anno.

 

Materie di indirizzo in I e II

Materia/Classe

I

II

Chimica

5

3

Agronomia

5

3

Fisica

2

2

Disegno

2

 

Ecologia

 

3

Contabilità

 

3

 

Materie di indirizzo nel corso del terzo anno

OPERATORE AGROAMBIENTALE

MATERIA

ORE

Tecniche produzioni

4

Ecologia agraria

5

Ecologia applicata

3

Tecnologie chimico- agrarie

5

Economia

3

Genio rurale

3

 

OPERATORE AGROINDUSTRIALE

MATERIA

ORE

Biochimica e microbiologia

5

Biotecnologie

4

Tecnologie chimico - agrarie

4

Ecologia agraria

3

Economia agroalimentare

5

Laboratorio

2

 

 


Materie di indirizzo nelIV e V anno

IV ANNO

MATERIA

ore

Tecniche produzioni

4

Ecologia applicata

3

Economia agraria

2

Contabilità

3

 

V ANNO

MATERIA

 Ore

Tecniche produzioni

4

Ecologia applicata

3

Economia agraria

3

Economia dei mercati

2

 

 

 

Le materie della terza area (classi IV e V)

Operatore dei servizi ambientali (400 ore + 200 di stage)

Tecniche di ingegneria naturalistica

Rielaborazione e sintesi

Elementi di geologia e idrogeologia

Informatica applicata

Educazione alla coop. e autoimprendit.

Sicurezza e salute nei lavori per l'amb.

Legislazione amb. generale

Elementi di cartografia e topografia

Gestione del verde dei parchi e aree protette

Elementi di idraulica e idrologia

Recupero e gestione del territorio

Ecologia e ecologia applicata

Economia cultura architettura del paesaggio loc.

Tecniche di coltivazione biologica e integrata

Lavorare in gruppo

Tecniche silvocolturali e protezione della fauna

Gestione e manutenzione aree verdi

Sicurezza e salute nei lavori per l'amb.

 

Operatore valorizzazione filiere agroalimentari (400 ore + 200 di stage)

Visite aziendali

Analisi di laboratorio ed organolettiche

Tecniche lavorazione carni

Sicurezza e salute

Il S.Q. nei processi prod. agroalim.

Agriturismo

Normativa

Metodologie d'indagine

Indagini conoscitive

Promozione prodotti

Tecniche casearie

Tecniche enologiche

Educazione alla cooperazione e all'autoimprenditorialità

Apicoltura

Tecniche di conservazione dei prodotti

 

 

 

 

Gli ambiti formativi privilegiati

Il raggiungimento di questi obiettivi passa attraverso strategie didattiche e promozione di ambiti formativi significativi, nei quali concentrare le risorse disponibili, come di seguito sintetizzato.

 

1. Favorire negli studenti l’acquisizione di elementi di cultura di base solida e flessibile sia in campo scientifico sia in quello umanistico; tale proposito va perseguito, in particolare nei primi anni, senza abbassare il livello degli obiettivi cognitivi per ciascuna disciplina, ma attivando tutte le strategie didattiche possibili volte alla lotta all’insuccesso e all’abbandono, attraverso:

·        l’utilizzo di una didattica coinvolgente e non nozionistica, ricca, stimolante, irrituale, provocatoria e volta alla partecipazione di tutti gli allievi;

·        la creazione di ambiti di apprendimento sereni dove spicchi la disponibilità al dialogo educativo; la proposta di iniziative complementari alle attività curricolari, mirate ad affrontare tematiche di cultura generale, di sviluppo del senso civico, di conoscenza del mondo, di crescita di pensiero critico, di conoscenza dei diversi linguaggi di comunicazione;

·        il ricorso alla compresenza per favorire significative esperienze di laboratorio o per attivare iniziative di recupero; la pronta capacità di cogliere elementi di disagio per intervenire con strategie di tipo motivazionale; la fornitura di supporto in merito alle tecniche di apprendimento e di studio.

 

2. Favorire la massima integrazione e il raggiungimento di obiettivi formativi per gli studenti in situazione di svantaggio. Occorre a tal fine investire risorse specifiche nel coordinamento delle attività didattiche del gruppo dei diversamente abili; avviare e sostenere elementi di progettualità mirati a realizzare l’integrazione ed a sviluppare abilità anche spendibili in un’ottica lavorativa per i soggetti svantaggiati; considerare altri elementi di svantaggio, oltre all’handicap, quali il disagio familiare o socioeconomico, le difficoltà di lingua in casi di provenienza da paesi stranieri per attivare prontamente strategie di sostegno.

 

3. Promuovere la conoscenza delle nuove tecnologie, dell’informatica e della multimedialità, attivando percorsi interdisciplinari basati sull’uso di tali tecnologie, fornendo la consulenza tecnica agli studenti, contribuendo alla formazione ed all’aggiornamento dei docenti; potenziando e rendendo il più possibile fruibile l’accesso ai laboratori multimediali; portando avanti progetti volti alla produzione di materiale didattico multimediale.

4. Potenziare la fruizione dei laboratori scientifici; in altre parole, consentire l’uso dei laboratori (chimica, biologia, industrie agrarie, economia agraria, statistica, azienda agraria) come spazi per una didattica più coinvolgente; in particolare le attività dell’azienda agraria devono costituire una risorsa per tutte le discipline del settore; investire risorse di compresenza dove questo possa migliorare la fruizione dei laboratori, riqualificare il ruolo dei docenti tecnico pratici nell’ottica della migliore fruizione didattica dei laboratori e dell’azienda agraria.

 

5. Mantenere, consolidare e promuovere progetti in rapporto con il territorio; bisogna che la scuola sia un preciso punto di riferimento per le realtà produttive e di servizio nel settore agricolo, agroambientale ed agroindustriale, per la realizzazione congiunta di attività sperimentali, di ricerca e didattiche e per la risposta a richieste di consulenza che provengono dall’esterno; creare un rete di rapporti con le aziende volta a favorire le attività di stages per gli studenti delle classi terze, quarte e quinte; attivare un osservatorio delle risorse, delle istanze formative, dei bisogni professionali espressi dalla realtà territoriale, realizzando un monitoraggio del settore anche nell’ottica di pianificare le attività dei corsi della terza area, sia in rapporto con i Centri di Formazione Professionale, sia quando i corsi vengono attivati come surrogatori.

 

6. Attivare iniziative di orientamento; occorre favorire una corretta conoscenza dell’offerta formativa della nostra scuola per gli studenti delle scuole medie che possono essere interessati a tali studi, nell’ottica di non creare discrepanza tra l’immagine che all’esterno si può avere della scuola e la sua reale connotazione, attivando iniziative comunicative adeguate; favorire eventuali percorsi di riorientamento iniziale quando si colgono elementi di fallimento dettati da scelte inopportune; contribuire a scelte serene e consapevoli per gli studenti in prossimità dell’opzione dell’indirizzo di qualifica; fornire supporto alle scelte per il post-diploma, basate sulla conoscenza di sé e delle opportunità di prosecuzione degli studi o di tipo occupazionale.

7. Promuovere il turismo scolastico attraverso l’organizzazione di visite aziendali e viaggi di istruzione significativi dal punto di vista didattico e formativo ed adeguatamente supportati da una efficiente organizzazione.

 

La realizzazione degli obiettivi esposti comporta l’impiego di risorse e l’attivazione di progetti come di seguito riportati. Dall’individuazione delle risorse necessarie e funzionali a perseguire tali obiettivi si perviene alla definizione dell’organico funzionale di Istituto e all’elencazione di progetti che, nell’ottica di sperimentare l’autonomia didattica, richiedono risorse economiche ai sensi della L. 440/97.

 

 

Lotta all’insuccesso e attività di recupero

La scuola è particolarmente attenta al problema dell’insuccesso scolastico e cerca di affrontarlo attraverso recuperi in itinere, che coinvolgono di solito tutta la classe nelle ore curricolari, oppure in orario extrascolastico, in due periodi dell’anno individuati dal Collegio docenti (settembre e gennaio solitamente) o in altri ulteriori periodi su esigenze espresse da singoli docenti per alcune discipline e approvati in sede di consiglio di classe.

         Dal momento che le esigenze di recupero sono particolarmente sentite nei primi due anni, vengono previste in orario attività di recupero e di studio individuale assistito per le classi del biennio. Le attività pomeridiane del biennio prevedono pertanto un pomeriggio di lezione regolare per tutta la classe (mercoledì le classi prime e venerdì le classi seconde) ed un pomeriggio di attività di Recupero e Studio Individuale Assistito (il giovedì), rivolto agli alunni che risultano via via in difficoltà in una o più discipline e che vengono individuati dai propri docenti come destinatari di un intervento di recupero attuato con le seguenti modalità:

Materie coinvolte: per le classi prime: Agronomia, Chimica, Italiano (tutte le settimane), Matematica e Storia (a settimane alterne). Per le classi seconde: Italiano (tutte le settimane), Chimica, Ecologia, Agronomia, Contabilità, Matematica ed Inglese (a settimane alterne).

Convocazione: entro il sabato precedente i docenti provvedono a convocare gli allievi per la propria ora di recupero del giovedì, facendo annotare la convocazione sul diario.

Studio Assistito: nel caso in cui un allievo non sia stato convocato per tutte e 4 le ore di recupero del pomeriggio ma solo per alcune, dovrà, nelle ore “buche” tra un’ora di recupero ed un’altra, svolgere l’attività di Studio Individuale, assistito da un docente della propria classe, che si svolgerà in un’aula apposita. In particolari periodi dell’anno potrà essere proposta agli allievi un’attività pratica legata o all’Azienda Agraria o alla manutenzioni delle aree verdi dell’Istituto.

Assenze, ingressi ed uscite: La frequenza all’intero pomeriggio del giovedì è obbligatoria per gli alunni convocati almeno in una materia (ne sono esclusi quindi solo gli alunni che non devono recuperare in alcuna materia). Le assenze dovranno essere giustificate secondo il regolamento. Sempre secondo il regolamento sono consentiti ingressi posticipati (da richiedersi entro la prima ora del giorno precedente) o uscite anticipate (da richiedersi entro la prima ora del giorno precedente e consentita solo in presenza di un genitore che venga a prendere il figlio).

 

 

Attività di approfondimento e motivazione allo studio

Per favorire lo sviluppo della motivazione allo studio, della partecipazione responsabile alla vita scolastica, la progettazione culturale, vengono individuate le seguenti attività:

1) Il funzionamento stabile di una biblioteca (con sala di consultazione e prestito, costante catalogazione pubblicazione in rete dei libri disponibili) e di un laboratorio per le produzioni multimediali, delegati a due docenti, che fungano da supporto allo studio ed alle ricerche degli allievi nonché di consulenza all’eventuali produzione di materiali cartacei e multimediali.

2) Per gli allievi delle classi terze e quinte, la disponibilità di più docenti a fornire supporto sulle modalità di preparazione, organizzazione, correzione, esposizione delle tesine di stage e finalizzate alla discussione multidisciplinare per l’Esame di Stato.

3) Interventi di esperti esterni (perlopiù dei Servizi Didattici Educativi della Provincia di Torino) su problematiche legate alle singole discipline

4) Uscite al Cinema, Teatro o Musei della Provincia di Torino

5) Tutoraggio e assistenza nella partecipazione di studenti a concorsi regionali o nazionali.

6) Attivazione di un corso di inglese finalizzato all’approfondimento dello studio della lingua con conseguimento del diploma di Preliminary English Test.

7) Possibilità per i rappresentanti di tutte le classi di riunirsi collegialmente in una sorta di “comitato studentesco” che possa interagire con i docenti sulle scelte dell’Istituto in materia didattica e disciplinare, prima che queste vengano definitivamente acquisite dal Consiglio di Istituto.

 

Il ruolo delle TIC nel nostro Istituto

L’insegnamento delle Tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione non è previsto nei corsi curriculari. Si ritiene tuttavia che esse siano diventate fondamentali, indipendentemente dall’indirizzo di studio scelto dagli allievi. Per questa ragione la scuola cerca di promuovere la conoscenza delle nuove tecnologie, dell’informatica e della multimedialità:

·        attivando percorsi interdisciplinari basati sull’uso di tali tecnologie;

·        fornendo la consulenza tecnica agli studenti;

·        potenziando e rendendo il più possibile fruibile l’accesso ai laboratori multimediali

·        portando avanti progetti volti alla produzione di materiale didattico multimediale.

Nello specifico attraverso tre laboratori (Informatica, Storia&Multimedialità ed Economia Agraria) nei quali vengono attivati corsi di alfabetizzazione informatica (soprattutto nell’Area di Approfondimento), o utilizzati pacchetti informatici specifici finalizzati alla redazione di bilanci aziendali o alle produzioni audiovisive o multimediali.

 

 

Le attività di integrazione per gli allievi diversamente abili

         Per favorire la massima integrazione e il raggiungimento di obiettivi formativi per gli studenti “diversamente abili” è stata attivata una specifica commissione, composta da tutti gli insegnanti di sostegno della scuola e presieduta da un coordinatore, che elabora le strategie di raccordo tra le iniziative della scuola e gli Enti che collaborano nell’ottica dell’integrazione (Associazione Genitori, Associazioni ONLUS; ecc.). Di concerto con il Direttore della scuola gestisce il rapporto con operatori del settore (Ass. sociali, servizi di neoropsichiatria infantile, psicologi, educatori), con i gruppi H delle altre sedi dell’Istituto, con le scuole medie, con le famiglie, con il gruppo H del Provveditorato. La Commissione cura anche:

-         l’orientamento per i soggetti svantaggiati, in ingresso ed in uscita;

-         i progetti continuità

-         l’individuazione di situazioni di svantaggio non certificate e l’attivazione di strategie alternative.

L'esperienza di questi anni ha insegnato ai docenti, sempre più sensibili al problema, che estrema importanza deve essere data al recupero, all'acquisizione e al potenziamento di autonomie spendibili nel quotidiano; il gruppo tecnico sugli allievi diversamente abili ha pertanto realizzato anche un apposito spazio fisico per attività di laboratorio o finalizzate allo studio individuale assistito di questi studenti unitamente ai seguenti progetti deliberati dal collegio docenti e attivati nell’anno in corso:

Sostegno dello studio individuale per allievi diversamente abili

Progetto destinato a favorire il successo formativo attraverso un percorso di sostegno e recupero scolastico di allievi in situazione di disagio determinato da handicp

 

Attività assistita con gli animali”

Attività con i cani finalizzata ad aumentare l’autostima, la responsabilità e l’autonomia.

 

Lavoriamo in azienda”

 

Attività assistite in serra e a pieno campo con la finalità di migliorare le abilità manuali degli allievi.

 

Gioco tennis”

 

Offrire l’opportunità ad alcuni studenti diversamente abili di imparare le regole base del tennis.

 

Acquaticità

Attività motoria in piscina. (prof. Richiardone)

Tutor

Favorire il processo di integrazione scolastica con l'intervento attivo degli studenti più grandi in funzione di tutor (prof. Richiardone)

OISSA

Attività orticole e coltivazioni in serra svolte in collaborazione con  l'associazione dei genitori degli alunni diversamente abili, anche nel periodo estivo

Viaggio in treno

Progetto mirato a mantenere, rinforzare o ritrovare autonomie di  movimento sul proprio territorio con l'utilizzo dei mezzi pubblici

Musico-terapia

laboratorio musicale

Terra, mano, fuoco

Laboratorio attività manuali ed artistiche con l'utilizzo dell'argilla

Prà Catinat

Uscita di due o tre giorni presso il centro di Prà Catinat con attività rivolte al miglioramento dell'autonomia personale ed attività ambientali

Bonsai

Coltivazione e potatura di piante bonsai

 

 

Il Progetto “A scuola fuori da scuola”

Le visite aziendali

         A partire dal terzo anno una parte delle lezioni viene svolta direttamente sul campo attraverso visite aziendali ad aziende agricole ad indirizzo cerealicolo, zootecnico o enologico, oleifici, caseifici o cantine sociali, sia di prossimità territoriale che di aree paesaggisticamente e per vocazione agricola decisamente diverse.

 

 

Gli stages

         Sempre a partire dal Terzo anno viene effettuata una riduzione delle ore di lezione che consente la capitalizzazione di un monte-ore di 100 ore nelle quali gli studenti partecipano ad un’attività di stage in aziende agricole, parchi, veterinari, Comunità Montane, Studi tecnici agrari e forestali (indirizzo agro-ambientale) o Cantine Sociali, Caseifici e altre realtà agro-industriali presenti nella zona. L’organizzazione oraria e la calendarizzazione dello stage, dopo una stesura della convenzione, viene concordata direttamente dall’allievo con l’azienda o l’ente che lo prende in carico. Il monitoraggio dell’attività viene effettuato da un tutor aziendale di concerto con il tutor della scuola.

         Al termine dell’esperienza, gli studenti devono produrre e discutere una tesina che sintetizzi le attività svolte e le problematiche affrontate.

         L’esperienza degli stages viene ripetuta nel corso del IV e del V anno, per cento ore annuali, nei corsi di Terza Area gestiti da un’agenzia di formazione professionale o in regime surrogatorio.

         Nel corso degli ultimi tre anni viene dunque offerta agli studenti l’opportunità di effettuare quasi circa 300 ore di esperienza sul campo.

         In quarta e quinta gli stage possono essere effettuati anche in Irlanda, Francia e Argentina, grazie a progetti di scambio attivati da alcuni anni.

 

 

La tesina di diploma

         Un altro momento formativo particolarmente curato dall’Istituzione scolastica è quello della tesina di diploma, intesa non come mera compilazione di nozioni acquisite ma come personale ricerca multisciplinare costruita sul campo, attraverso la quale lo studente deve dimostrare – oltre alla conoscenza del contenuto – di aver acquisito una metodologia d’indagine e di esposizione che sia spendibile professionalmente anche in futuro.

         A tal fine, al termine del IV anno, l’allievo individua un tutor col quale concorda un argomento che dovrà sviluppare. La tesina deve essere completata entro il mese di aprile del V anno.

 

Verifica e valutazione

Nell’ambito del processo educativo si intende per verifica l’accertamento dell’acquisizione di contenuti, competenze, abilità da parte del singolo allievo con l’individuazione di criteri il più possibile oggettivi, trasparenti e condivisi con gli studenti ed elaborati in comune tra le varie discipline del Consiglio di Classe.

La valutazione finale di ogni singolo allievo terrà invece conto della molteplicità di fattori che influenzano l’intero processo educativo e la crescita personale.

 

 

La materia alternativa

         Nel rispetto della legge, come in qualsiasi altra scuola, gli studenti che non si avvalgono dell’ora di Religione cattolica possono optare per l’uscita, per l’attività di studio individuale assistito o meno, o per una attività alternativa individuata dal Collegio dei docenti. Da anni il Collegio docenti di Osasco ha individuato nell’Educazione musicale una valida attività che si concreta nell’apprendimento dell’uso della voce e di uno strumento musicale finalizzati al supporto di produzioni multimediali e alla realizzazione di un saggio di fine anno scolastico.

 

 

L’azienda agraria

Occupa una superficie di circa 15000 m2 e si compone di

·        un vigneto didattico

·        un meleto

·        un orto

·        una serra riscaldata

·        un apiario

 

La conduzione dell'azienda è affidata ai docenti dell'istituto, ai tecnici e per quanto riguarda la parte pratica in buona parte agli alunni che vi svolgono numerose esercitazioni

Vigneto: si producono uve Chardonnay, Doux d'Henry e Plassa, che sono trasformate in parte a scuola e in parte presso la cantine esterne. Anche le operazioni di trasformazione sono seguite dagli alunni

Meleto: vi si coltivano prevalentemente varietà antiche con tecniche di lotta a basso impatto ambientale. La produzione è in parte venduta al dettaglio ed in parte trasformata in succhi limpidi presso L'istituto agrario di Verzuolo.

Orto: L'attività riguarda le principali varietà di verdure e si protrae in primavera, estate ed autunno grazie all'utilizzo di una serra a  tunnel. Il prodotto è venduto al dettaglio.

Serra riscaldata: E' utilizzata prevalentemente per la floricoltura e per  la produzione di piantine da orto.

Apiario: Si compone di quattro alveari fissi. Tutte le lavorazioni sono effettuate presso la scuola.

 

 

I laboratori didattici

Laboratorio di chimica – biologia e microbiologia – agronomia

Dispone di una superficie di circa 130 mq., suddivisi in un ampio locale dove vengono effettuate i vari tipi di analisi, un locale più piccolo destinato alle osservazioni microscopiche ed altre attività didattiche che non richiedono particolari attrezzature, un ripostiglio ed i servizi igienici.

I locali sono arredati con banconi da lavoro collegati agli impanti del gas, della luce e dell’acqua, armadi idonei a contenere vetreria, reagenti , strumenti ed attrezzature.

Il laboratorio è dotato di una buona strumentazione comprendente: spettrofotometro, forno termostatato, forno a muffola, incubatore per microbiologia, centrifuga, autoclave, bilance tecniche, cappa aspirante, microscopi, bagni termostatati, vetreria ed altre attrezzature necessarie a svolgere l’attività didattica relativa alle seguenti discipline: chimica organica ed inorganica, biologia, microbiologia, agronomia, ecologia, tecniche di produzione dei prodotti agricoli.

 

Laboratorio agroindustriale

Dispone di una superficie di circa 55 mq. suddivisi in un ampio locale dove avvengono le trasformazioni agroindustriali ed locale più piccolo dove sono conservati alcuni prodotti e l’attrezzatura; dispone anche di una cantina interrata di circa 50 mq. utilizzata per la conservazione del vino e di alcuni prodotti dell’azienda.

Il laboratorio è dotato di lavandini e ripiani in acciaio inox idonei a svolgere le lavorazioni , di una caldaia termostatata, di una pressa idraulica per la caseificazione, di due vasche in acciaio e torchio, filtro a carta e pigiadiraspatrice a mano per la vinificazione, centrifuga smielatrice per la produzione di miele ed altra attrezzatura idonea a svolgere le attività didattiche riguardanti le seguenti discipline: industrie agrarie, esercitazioni di laboratorio ed alcune materie previste dai corsi della terza area.

 

 

Laboratorio Multimediale

Connessione Internet attraverso PC ATLON IV multimediale collegato a impianto HOME TEATHER; Satellite con abbonamento a Sky, lettore DVD; PROIETTORE per schermo gigante collegato a tutte le apparecchiature su indicate. Circa 25 posti a sedere

 

 

Laboratorio di Informatica

Dotato di circa 18 PC (Pentium e Atlon) collegati in rete tra loro e in Internet attraverso un server.

 

Laboratorio Storia&Multimedialità

Conserva la Mediateca delle produzioni multimediali realizzate dalla scuola, promosse dalla Regione o dal MIUR o da enti pubblici, ecc.

Tra le attività principali del laboratorio figurano:

·        curare i rapporti con la rete territoriale del Pinerolese sul Progetto “Storia Novecento”

·        Realizzare produzioni multimediali sulla storia del territorio e dei prodotti tipici

·        Sostenere e supportare docenti e studenti nella produzione di video e materiali multimediali documentativi delle attività svolte, di approfondimenti, stage e per le tesine degli allievi di quinta per l’Esame di Stato

·        Produrre materiali per la didattica della Storia

 

 

Laboratorio di Economia agraria

In via di allestimento: sarà dotato di 8 PC di nuova generazione e destinato alle esercitazioni di Economia agraria.

 

Biblioteca

Conserva 1200 volumi dei quali molti settoriali legati alle materie professionali o argomenti che riguardano il territorio pinerolese.

 

Turismo scolastico: visite e viaggi di istruzione

Attribuendo al settore del turismo scolastico una fondamentale importanza per gli aspetti educativi, motivazionali, culturali e professionalizzanti che esso riveste, la scuola investe in questo settore risorse che consentono di programmare attività significative sotto tutti gli aspetti evidenziati.

 

 

I rapporti col territorio

Le linee guida

         La scuola è ormai convinta da molto tempo che sia fondamentale mantenere, consolidare e promuovere progetti di rapporto col territorio, anche se talvolta si presentano complesse ed oggettive difficoltà burocratiche.

         Pertanto l’obiettivo di fondo era e resto quello di diventare un preciso punto di riferimento per le realtà produttive e di servizio nel settore agricolo, agroambientale ed agroindustriale

·        per la realizzazione congiunta di attività sperimentali, di ricerca e didattiche e per la risposta a richieste di consulenza che provengono dall’esterno;

·        per creare un rete di rapporti con le aziende volta a favorire le attività di stages per gli studenti delle classi terze, quarte e quinte;

·        per attivare un osservatorio delle risorse, delle istanze formative , dei bisogni professionali espressi dalla realtà territoriale, realizzando un monitoraggio del settore anche nell’ottica di pianificare le attività dei corsi della terza area, sia in rapporto con i Centri di Formazione Professionale, sia quando i corsi vengono attivati come surrogatori.

 

Gli strumenti operativi

 

Un esempio: il progetto “Orto a scuola”

L’Istituto Professionale Statale per l’Agricoltura e l’Ambiente di Osasco ha deciso quest’anno di avviare  una collaborazione con il Comune di Giaveno.

         Tale collaborazione si sostanzia di momenti di formazione dei bambini condotti da un lato in Istituto ad Osasco nell’azienda agraria e gestiti dai docenti responsabili e dagli assistenti tecnici; dall’altro di momenti di formazione nelle scuole elementari di Giaveno gestiti da allievi del III e del IV anno della scuola, senza alcun compenso.

Il progetto “L’orto a scuola” ha come obiettivo principale fare conoscere e salvaguardare i prodotti ambientali del territorio, favorire percorsi didattici di educazione ambientale e alimentare, permettere un confronto e uno scambio di esperienze fra le generazioni; vuole valorizzare il lavoro manuale e la cultura rurale, desidera fare acquisire padronanza e consapevolezza dei propri sensi e del proprio gusto, migliorando il rapporto dei bambini con il cibo a casa e a scuola.

Coltivare un orto sarà un’occasione importante per i ragazzi per unire teoria e pratica ovvero: pensare, ragionare, progettare e fare.

 

Le attività di orientamento

         Alle attività di orientamento presiede un’apposita Commissione che ha come obiettivi:

·        una corretta conoscenza dell’offerta formativa della nostra scuola per gli studenti delle scuole medie che possono essere interessati a tali studi, nell’ottica di non creare discrepanza tra l’immagine che all’esterno si può avere della scuola e la sua reale connotazione, attraverso iniziative comunicative adeguate;

·        favorire eventuali percorsi di ri-orientamento iniziale quando si colgono elementi di fallimento dettati da scelte inopportune ;

·        contribuire a scelte serene e consapevoli per gli studenti in prossimità dell’opzione dell’indirizzo di qualifica;

·        fornire supporto alle scelte per il post-diploma, basate sulla conoscenza di sé e delle opportunità di prosecuzione degli studi o di tipo occupazionale.

         L’orientamento viene effettuato presso le Scuole Medie Inferiori o attraverso attività di accoglienza a scuola (Scuola aperta). A tal fine viene predisposta un’apposita documentazione sia supporto cartaceo che multimediale.

         La Commissione orientamento si occupa inoltre dell’orientamento in uscita dei nostri diplomati, effettuando periodici monitoraggi sugli esiti occupazionali (Progetto Pin).

 

Gli altri progetti annuali

“Immagini della storia, storia immaginata”

Intervento di esperti del CESEDI con proiezione di immagini e filmati d’epoca, che coinvolge le classi terze e quinte che nel loro programma di Storia studiano il Novecento.

“Forme e immagini della guerra”

“Scienze e Territorio”

Studio di Ecologia con analisi di diversi ecosistemi che coinvolge le classi seconde

“Studio di Ecologia nel parco del Po”

“Viaggio in poesia”

 

Progetto che coinvolge classi I, II e IV con l’obiettivo di fornire diversi modi di approccio al linguaggio poetico attraverso l’esperienza della lettura guidata e drammatica e il lavoro dell’analisi testuale

“Sportello di Matematica”

Sportello di recupero per le classi III, IV, V attivato solo su prenotazione degli allievi, il mercoledì dalle 12:30 alle 13:30

“Laboratorio di degustazione”

Laboratorio di degustazione enologica per le classi V con riconoscimento di diverse soluzioni (acida, amara, ecc.); riconoscimento olfattivo di profumi e degustazioni di vini effettuato da un esperto durante le ore di lezione

Incontri col veterinario

Incontri tematici per le classi IV e V tenuti da veterinari dell’ASL riguardanti le problematiche ecologiche (smaltimento reflui ecc) nelle classi IV e i residui tossici negli alimenti per quanto riguarda le classi V

 

 

 

I corsi post-diploma

         Pur non avendo ritenuto fino ad ora di dover attivare un corso serale, la scuola è attenta alle formazione degli adulti e degli allievi dopo il conseguimento del diploma. A tal fine concorre alla progettazione di percorsi di Istruzione e Formazione Tecnica Superiore (IFTS). Nello specifico la scuola ha nell’anno in corso presentato, con il Consorzio per la qualità e l’Innovazione di Pinerolo, un corso di formazione professionale superiore di “Tecnico superiore per la gestione integrata del territorio agro-forestale”.

FINALITA’: il tecnico superiore per la gestione integrata del territorio agro forestale deve saper collaborare con i soggetti pubblici e privati operanti nei territori collinari e montani al fine di favorirne lo sviluppo economico integrato, in termini produttivi e ricreativi con particolare attenzione alla difesa dell’ambiente ed alla sua fruizione in modo rispettoso e compatibile.

DESTINATARI: il corso è destinato a tutti gli allievi e le allieve in possesso di diploma di scuola media superiore con particolari che abbiano particolari attitudini e interessi verso le problematiche ecologiche e di tutela dell’ambiente.

CONTENUTI: Inglese professionale, Informatica per patentino ECDL, Matematica e statistica, Diritto

Sicurezza e salute, Organizzazione aziendale, Pari oppotrunità, Gestione e sviluppo delle foreste, Recupero del dissesto idrogeologico e gestione del territoio, Miglioramento tecnico produttivo e ambientale dell’attività agricola, Gestione  e valorizzazione del patrimonio ambientale e delle aree protette, Miglioramento e recupero architettonico e urbanistico degli insediamenti, Valutazione economica degli investimenti e degli impatti sul territorio.

DURATA: il corso, articolato in 800 ore di lezioni teorico-pratiche e 400 di stages; avrà inizio nel marzo 2006, la maggior parte delle ore si svolgeranno da settembre 2006 a giugno 2007; e si terrà nelle sedi del’Istituto Professionale per l’Agricoltura e l’Ambiente “I.Porro” di Osasco e dell’I.I.S. “Michele Buniva” di Pinerolo.

Il corso è interamente gratuito e non è prevista alcuna tassa di iscrizione a carico degli allievi.

Il corso è stato approvato dalla Regione Piemonte.