PROGRAMMI DEI CORSI DI STUDIO

Triennio materie di indirizzo

Elementi di Biotecnologie generali ed agrarie

Classe III C

docente: Stefania Crespi

Obiettivi specifici del corso

Fornire le nozioni teoriche necessarie per la comprensione delle principali tecniche utilizzate dalle biotecnologie tradizionali (processi trasformativi di pane, pasta, birra, conserve) e dalle biotecnologie avanzate (ingegneria genetica applicata al settore della produzione vegetale e animale).

 

Strumenti metodologici

Le lezioni frontali saranno integrate da letture di articoli di giornali di settore, esercitazioni di laboratorio e visite di studio. Il programma sarà svolto interdisciplinariamente con il corso di "Tecnologie chimico agrarie" al fine di dare una panoramica più vasta degli argomenti evitando inutili ripetizioni. Le attività di laboratorio, grazie alla presenza dell’orario flessibile, verranno svolte in collaborazione con l’insegnante del corso di "Biochimica e microbiologia agraria".

 

Strumenti di verifica

Il livello di apprendimento verrà valutato in base all’attiva partecipazione degli allievi alle lezioni, esercitazioni e visite di studio. Durante il corso dell’anno verranno svolte verifiche scritte sia strutturate che a domande aperte ed interrogazioni orali.

 

Contenuti fondamentali del corso

Concetti generali

Ingegneria genetica

Biotecnologie avanzate nel miglioramento delle piante

 

Biotecnologie avanzate in campo animale

 

Aspetti normativi sull’uso di organismi geneticamente modificati

Vantaggi e svantaggi delle uso di biotecnologie avanzate

 

Processi trasformativi agroindustriali


Tecnologie chimico agrarie ambientali

Classi III A e III B

docente: Stefania Crespi

Obiettivi specifici del corso

Fornire le nozioni teoriche necessarie per la comprensione delle principali aspetti chimico-fisici del terreno, la nutrizione e il metabolismo dei vegetali, la difesa delle piante agrarie.

 

Strumenti metodologici

Le lezioni frontali saranno integrate da letture di articoli di giornali di settore, esercitazioni di laboratorio e visite di studio. Le attività di laboratorio, grazie alla presenza dell’orario flessibile, saranno svolte in collaborazione con l’insegnante di "Tecniche delle produzioni"

 

Strumenti di verifica

Il livello di apprendimento sarà valutato sulla base dell’attiva partecipazione degli allievi alle lezioni, alle esercitazioni e visite di studio. Durante il corso dell’anno verranno svolte verifiche scritte sia strutturate che a domande aperte ed interrogazioni orali.

 

Contenuti fondamentali del corso

 

Fisiologia vegetale

Cellula vegetale, organuli e loro funzioni

Nutrizione vegetale

Fotosintesi

Respirazione

Ormoni vegetali

 

Difesa delle colture

Metodi di lotta ai patogeni delle piante

Metodi di lotta alle erbe infestanti

Principali gruppi di fitofarmaci e loro meccanismo di azione

 

Chimica pedologica

 Proprietà fisiche, chimiche e biologiche del terreno

Soluzione circolante e potere assorbente del terreno

Acqua del terreno e variazioni del contenuto idrico

Reazione del terreno ed eventuali correttivi

Ciclo del carbonio, sostanza organica e fertilizzanti organici

Dinamica dell’azoto e concimi azotati

Dinamica del fosforo e concimi fosfatici

Dinamica del potassio e concimi potassici


Diritto e legislazione

Classe IV

OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO

 L'insegnamento del diritto  nel quarto anno ha lo scopo di approfondire, integrare ed arricchire le conoscenze giuridiche acquisite nel biennio. In particolare consente di sviluppare nei giovani abilità mentali atte ad affrontare l’analisi dei fenomeni sociali.  Lo studente dovrà essere in grado di: 

SAPERE

 1.      Conoscere i caratteri ed i tipi delle norme giuridiche, l’ordine gerarchico delle fonti del diritto ed i criteri di coordinamento tra le fonti, le diverse figure di interpretazione;

2.     Individuare le analogie e le differenze in ordine alla natura, alla struttura, alla funzione, alla normativa dei principali diritti reali;

3.     Identificare le principali figure di obbligazioni, coglierne analogie e differenze in ordine alla natura, alla funzione e alla normativa;

4.     Esplicitare l concetto di contratto, individuare gli elementi del contratto ed i contratti di maggiore interesse;

 

SAPER FARE

1.     esporre adeguatamente le conoscenze acquisite, con linguaggio corretto sotto l’aspetto lessicale e puntuale dal punto di vista tecnico;

2.     confrontare dei fenomeni e riconoscere le relazioni significative;

3.     esaminare casi e problemi giuridici semplici, utilizzando razionalmente le conoscenze acquisite per proporre delle soluzioni;

4.     organizzare le informazioni riproducendole in schemi riassuntivi;

 

CONTENUTI  DELLA MATERIA

 -          Il Diritto e le sue distinzioni :cos’è il diritto, la norma giuridica, il diritto e lo Stato, diritto privato e pubblico, diritto oggettivo e soggettivo, fatti giuridici, atti giuridici e negozi giuridici  (ripasso argomento svolto nel biennio);

-          Le fonti del diritto: il sistema delle fonti del diritto, la codificazione ed il principio di uguaglianza, efficacia delle leggi nel tempo, l’interpretazione della legge (ripasso argomento svolto nel biennio);

-          L’organizzazione amministrativa dello  Stato (cenni)

-          I beni e la proprietà: la proprietà e gli altri diritti reali, le cose oggetto di diritti, la proprietà fondiaria, le distanze legali, muri, fossi, siepi, alberi di confine, le immissioni, le acque private, le azioni a difesa della proprietà;

-          I modi di acquisto della proprietà: l’occupazione e l’invenzione, l’accessione, l’unione, la commistione e la specificazione,  l’usucapione;

-          I diritti reali su cose altrui: diritto di superficie, l’usufrutto, l’uso, l’abitazione, l’enfiteusi, le servitù prediali, le servitù coattive;

-          Le obbligazioni: nozione, fonti, adempimento e inadempimento, l’estinzione per cause diverse dall’adempimento;

-          Il contratto: generalità, elementi, effetti, la risoluzione, la rescissione, la rappresentanza;

-          I singoli contratti: la vendita, la locazione, il comodato, il mutuo, l’appalto, il contratto d’opera, il trasporto e il deposito, le assicurazioni, .

 

METODOLOGIE DI LAVORO

 -       Lezioni frontali limitatamente ad introduzioni di carattere generale, esposizione di concetti astratti, approfondimenti.

-          Lezioni partecipate con domande stimolo.

-          Scoperta guidata: lettura, analisi e commento in classe di documenti e testi giuridici e di articoli tratti da quotidiani economici.

-          Fissazione dei contenuti in un quadro schematico alla lavagna.

 

STRUMENTI DI LAVORO

 -          Libro di testo: F. Galgano – G. Mendici Tabet "Principi di diritto agrario” Edizioni      Mondadori

-          Codice Civile

-          Materiali tratti da libri vari di diritto , quotidiani e riviste specializzate

 

VERIFICA E VALUTAZIONE

 Le verifiche formative per il controllo in itinere del processo di apprendimento saranno effettuate con modalità differenti quali dialogo didattico, interventi stimolati nel corso delle lezioni, domande dal banco.

Le verifiche sommative per il controllo del profitto ai fini della valutazione saranno proposte al termine delle varie unità didattiche o di parti significative delle stesse e  consisteranno, oltreché in interrogazioni orali, anche in esercitazioni scritte opportunamente strutturate e semistrutturate (del tipo vero o falso, scelte multiple, corrispondenze e completamenti). Si prevedono tre verifiche per ogni quadrimestre di cui due scritte ed una orale. Vi potranno inoltre essere delle verifiche addizionali per studenti che lo richiedono, per permettere il recupero di test scritti.

La valutazione espressa in decimi va dal 3 al 9 sia per quanto riguarda i test scritti che relativamente alle verifiche orali. Ai fini valutativi si terranno presenti i seguenti indicatori: partecipazione ed impegno, acquisizione delle conoscenze, comprensione e applicazione, abilità espressive.

Verrà effettuata attività di recupero, ove necessario, tramite sostegno in classe, assegnazione di compiti individuali, ulteriori spiegazioni.


Tecnica delle produzioni

Classe IV A

docente: Guasco Corinna

LIBRI DI TESTO:

Nasi F., Lazzarotto R., Ghisi R. - Coltivazioni erbacee - Liviana editrice.

Valli R. - Arboricoltura generale e speciale - Edagricole.

 

Obiettivi: gli obiettivi minimi del corso sono quelli di fornire una conoscenza di base della disciplina, nonché consentire agli allievi di acquisire un’appropriata terminologia tecnica; raggiunto questo livello minimo verrà stimolata la capacità critica, di ragionamento, di analisi, nonché di collegamenti interdisciplinari.

La dimensione della materia e il tempo a disposizione impongono di centrare l’attenzione sulle problematiche di maggiore interesse per il futuro professionale dello studente: lo studio delle coltivazioni erbacee ed arboree verrà conseguentemente affrontato ponendo particolare attenzione alle colture maggiormente diffuse nella pianura padana occidentale, con riferimenti specifici relativi alle tecniche colturali e alle problematiche del comprensorio di Pinerolo.

Nello specifico per quanto riguarda le coltivazioni arboree, visto il poco tempo a disposizione per una trattazione accurata ed approfondita di tutte le specie frutticole, si tenderà a fornire dei criteri generali di coltivazione trattando poi nelle specifico una coltura rappresentativa delle pomacee, delle drupacee e la vite

Alla fine del corso gli studenti dovranno avere acquisito la capacità di muoversi autonomamente nel campo delle coltivazioni e avere tutte le conoscenze necessarie per definire le migliori tecniche adottabili per le varie specie vegetali in relazione all’ambiente pedologico e all’andamento climatico. Nella trattazione di ogni modulo si farà inoltre particolare riferimento alle tecniche di agricoltura ecocompatibile soprattutto in relazione alle metodologie di diserbo e alla concimazione.

 

Strategie: le lezioni frontali teoriche verranno integrate con esercitazioni pratiche collettive e soprattutto con visite presso aziende agrarie ad indirizzo cerealicolo e frutticolo al fine di consentire agli allievi un confronto diretto con gli agricoltori.

 

Strumenti di verifica e criteri di valutazione: il livello di apprendimento verrà verificato mediante prove orali, pratiche e scritte, queste ultime impostate a domande aperte; è inoltre previsto verso la fine di ogni quadrimestre una prova strutturata su tutto il programma svolto. Nel corso dell’anno saranno inoltre proposti elaborati tecnici relativi alla sezione di frutticoltura in preparazione al secondo scritto del nuovo esame di stato. Nelle verifiche a domande aperte verranno inserite la trattazione sintetica di argomenti, quesiti a risposta multipla e quesiti a risposta breve.

Lo studente per raggiungere una valutazione pari alla sufficienza dovrà dimostrare una conoscenza di base delle singole trattazioni ed esporle correttamente. Per raggiungere una valutazione superiore alla sufficienza, lo studente, dovrà utilizzare un appropriato linguaggio tecnico, essere in grado di approfondire anche autonomamente i singoli argomenti ed acquisire una visione il più possibile organica della disciplina.

 

Contenuti della disciplina.

Prerequisiti: conoscenza approfondita dell’agronomia generale.

Conoscenza dell’arboricoltura generale ( fisiologia e morfologia delle piante arboree, impianto dell’arboreto, cenni di moltiplicazione delle piante arboree).

 

Coltivazioni erbacee:

Modulo 1: le graminacee ( 4 ore ).

Classificazione e diffusione. Morfologia. Ciclo biologico.

Modulo 2: il frumento tenero e duro ( 20 ore ).

Origine e diffusione della coltura. Esigenze pedoclimatiche. L’avvicendamento. Scelta varietale. Lavorazioni di preparazione del letto di semina e semina. Concimazione. Diserbo. Raccolta. Utilizzi alimentari della farina. Analisi qualitative delle farine e attitudine panificatoria e pastificatoria.

Modulo 3 : cereali autunno - vernini minori ( 5 ore ).

Orzo. Avena. Segale Triticale. ( cenni ).

Modulo 4: il mais ( 16 ore ).

Origine e diffusione della coltura. Esigenze pedoclimatiche. L’avvicendamento. Scelta varietale. Lavorazioni di preparazione del letto di semina e semina. Concimazione. Diserbo. Raccolta. Utilizzazione della granella. Produzione e caratteristiche qualitative dell’ insilato. Il mais transgenico.

Modulo 5: la soia ( 7 ore ).

Origine e diffusione della coltura. Esigenze pedoclimatiche. L’avvicendamento. Scelta varietale. Cenni di tecnica colturale. Utilizzazione della soia in campo alimentare umano e zootecnico. La soia transgenico.

Modulo 6: le colture foraggiere ( 15 ore ).

Leguminose foraggiere ( erba medica, trifoglio pratense e bianco ). Graminacee foraggiere ( loiessa, loietto, festuche e poe ). Consociazione tra leguminose e graminace. Erbai. Prati. Pascoli. Conservazione dei foraggi.

 

Coltivazioni arboree.

Modulo 7: Ripasso di arboricoltura generale ( 8 ore ).

Moltiplicazione agamica. Potatura.

Modulo 8 : la coltivazione della vite ( 12 ore ).

Modulo 9: la coltivazione delle pomacee ( 22 ore ).

Modulo 10. la coltivazione del pesco ( 12 ore ).

I moduli 8-9-10 saranno affrontati seguendo il medesimo schema: scelta varietale, impianto del frutteto ( sesti d’impianto, forma di allevamento ), scelta varietale, scelta del portainnesto, potatura, concimazione, lotta antiparassitaria, raccolta.

Visite d’istruzione ed esercitazioni pratiche:

- Esercitazione sulla potatura.

- Riconoscimento in campo di graminacee ed infestanti in campo allo stadio di plantula e alla fioritura.

- Visita presso aziende ad indirizzo cerealicolo e foraggiero.

- Visita all’azienda frutticola di Chieri dell’Università di agraria: riconoscimento delle varietà frutticole.


TECNICA DELLE PRODUZIONI

CLASSE IV B

docente: Guasco Corinna

LIBRI DI TESTO:

Nasi F., Lazzarotto R., Ghisi R. - Coltivazioni erbacee - Liviana editrice.

Valli R. - Arboricoltura generale e speciale - Edagricole.

 

Obiettivi: gli obiettivi minimi del corso sono quelli di fornire una conoscenza di base della disciplina, nonché consentire agli allievi di acquisire un’appropriata terminologia tecnica; raggiunto questo livello minimo verrà stimolata la capacità critica, di ragionamento, di analisi, nonché di collegamenti interdisciplinari.

La dimensione della materia e il tempo a disposizione impongono di centrare l’attenzione sulle problematiche di maggiore interesse per il futuro professionale dello studente: lo studio delle coltivazioni erbacee ed arboree verrà conseguentemente affrontato ponendo particolare attenzione alle colture maggiormente diffuse nella pianura padana occidentale, con riferimenti specifici relativi alle tecniche colturali e alle problematiche del comprensorio di Pinerolo.

Nello specifico per quanto riguarda le coltivazioni arboree, visto il poco tempo a disposizione per una trattazione accurata ed approfondita di tutte le specie frutticole e vista l’eterogeneità della classe, si tenderà a fornire dei criteri generali di coltivazione che consentano agli allievi di muoversi autonomamente all’interno delle singole colture arboree. E’ in previsione infatti, per i motivi sopra citati, che la trattazione specifica delle singole colture subisca una drastica riduzione.

Alla fine del corso gli studenti dovranno avere acquisito la capacità di muoversi autonomamente nel campo delle coltivazioni e avere tutte le conoscenze necessarie per definire le migliori tecniche adottabili per le varie specie vegetali in relazione all’ambiente pedologico e all’andamento climatico. Nella trattazione di ogni modulo si farà inoltre particolare riferimento alle tecniche di agricoltura ecocompatibile soprattutto in relazione alle metodologie di diserbo e alla concimazione.

 

Strategie: le lezioni frontali teoriche verranno integrate con esercitazioni pratiche collettive e soprattutto con visite presso aziende agrarie ad indirizzo cerealicolo e frutticolo al fine di consentire agli allievi un confronto diretto con gli agricoltori.

 

Strumenti di verifica e criteri di valutazione: il livello di apprendimento verrà verificato mediante prove orali, pratiche e scritte, queste ultime impostate a domande aperte; è inoltre previsto verso la fine di ogni quadrimestre una prova strutturata su tutto il programma svolto. Nel corso dell’anno saranno inoltre proposti elaborati tecnici relativi alla sezione di frutticoltura in preparazione al secondo scritto del nuovo esame di stato. Nelle verifiche a domande aperte verranno inserite la trattazione sintetica di argomenti, quesiti a risposta multipla e quesiti a risposta breve.

Lo studente per raggiungere una valutazione pari alla sufficienza dovrà dimostrare una conoscenza di base delle singole trattazioni ed esporle correttamente. Per raggiungere una valutazione superiore alla sufficienza, lo studente, dovrà utilizzare un appropriato linguaggio tecnico, essere in grado di approfondire anche autonomamente i singoli argomenti ed acquisire una visione il più possibile organica della disciplina.

 

Contenuti della disciplina.

Prerequisiti: conoscenza approfondita dell’agronomia generale.

 

Coltivazioni erbacee:

Modulo 1: le graminacee ( 4 ore ).

Classificazione e diffusione. Morfologia. Ciclo biologico.

 

Modulo 2: il frumento tenero e duro ( 20 ore ).

Origine e diffusione della coltura. Esigenze pedoclimatiche. L’avvicendamento. Scelta varietale. Lavorazioni di preparazione del letto di semina e semina. Concimazione. Diserbo. Raccolta. Utilizzi alimentari della farina. Analisi qualitative delle farine e attitudine panificatoria e pastificatoria.

 

Modulo 3 : cereali autunno - vernini minori ( 5 ore ).

Orzo. Avena. Segale Triticale. ( cenni ).

 

Modulo 4: il mais ( 16 ore ).

Origine e diffusione della coltura. Esigenze pedoclimatiche. L’avvicendamento. Scelta varietale. Lavorazioni di preparazione del letto di semina e semina. Concimazione. Diserbo. Raccolta. Utilizzazione della granella. Produzione e caratteristiche qualitative dell’ insilato. Il mais transgenico.

 

Modulo 5: la soia ( 7 ore ).

Origine e diffusione della coltura. Esigenze pedoclimatiche. L’avvicendamento. Scelta varietale. Cenni di tecnica colturale. Utilizzazione della soia in campo alimentare umano e zootecnico. La soia transgenico.

 

Modulo 6: le colture foraggiere ( 15 ore ).

Leguminose foraggiere ( erba medica, trifoglio pratense e bianco ). Graminacee foraggiere ( loiessa, loietto, festuche e poe ). Consociazione tra leguminose e graminace. Erbai. Prati. Pascoli. Conservazione dei foraggi.

 

Coltivazioni arboree.

Modulo 7: arboricoltura generale ( 25 ore ).

Morfologia e fisiologia delle piante arboree. Moltiplicazione agamica. Impianto dell’arboreto. Potatura.

 

Modulo 8 : La vite ( 15 ore ).

Scelta varietale. Impianto del vigneto. Sesti d’impianto. Forme di allevamento. Scelta del portainnesto. Concimazione d’impianto e di produzione. Potatura. Raccolta.

 

Come già segnalato presumibilmente sarà impossibile trattare le altre specie frutticole in classe, verrà quindi proposta, nel secondo quadrimestre, una ricerca individuale riguardante una specie frutticola a scelta dell’allievo tra quelle di maggiore importanza nel comprensorio di Pinerolo.

Visite d’istruzione ed esercitazioni pratiche:

- Esercitazione sulla potatura.

- Riconoscimento in campo di graminacee ed infestanti in campo allo stadio di plantula e alla fioritura.

- Visita presso aziende ad indirizzo cerealicolo e foraggiero.

- Visita all’azienda frutticola di Chieri dell’Università di agraria: riconoscimento delle varietà frutticole.


Diritto e legislazione

Classe V

FINALITA’ DELL’INSEGNAMENTO

 Il corso ha la finalità di fornire conoscenze giuridiche di base per l’interpretazione del funzionamento del sistema produttivo e degli organismi che vi operano, con particolare riferimento al settore agricolo, consentendo agli allievi una più cosciente introduzione nella vita professionale.

 

OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO

 L'insegnamento del diritto si pone nella classe quinta i seguenti obiettivi disciplinari:

 

SAPERE

1.      Individuare ed analizzare gli elementi soggettivi, oggettivi, funzionali dell’impresa, con particolare riferimento alla impresa agricola e conoscere le fonti normative di base che regolano il settore agricolo;

2.     Acquisire una visione generale dell’azienda, individuando elementi, fini, segni distintivi;

3.     Analizzare e classificare gli elementi soggettivi, oggettivi, funzionali delle società di persone e di capitale;

4.     Esporre la natura giuridica e gli elementi del contratto di lavoro subordinato e dei contratti collettivi nazionali con  particolare riferimento al settore agricolo;

5.     Conoscere il sistema impositivo applicato al settore agricolo.

 

SAPER FARE 

 1.     Capacità di ricercare le fonti, di utilizzare e organizzare le informazioni;

2.     potenziare la padronanza nell'utilizzo dei termini specifici del linguaggio   giuridico;

3.     trasferire i concetti appresi applicandoli a situazioni concrete;

4.     possedere una conoscenza adeguata degli elementi si diritto a supporto delle conoscenze economiche e contabili.

 

CONTENUTI DELLA MATERIA

 -          L’imprenditore: concetto di imprenditore,  l’imprenditore commerciale, l’imprenditore agricolo ed il piccolo imprenditore

-          La legislazione in agricoltura: i contratti agrari (il contratto di affitto dei fondi rustici L. 203/1982), i contratti associativi agrari (mezzadria, colonia parziaria, soccida), la prelazione legale agraria

-          L’azienda (la successione nei rapporti relativi all’azienda ceduta, l’avviamento ed il divieto di concorrenza, l’azienda agricola)

-          L’imprenditore e il mercato: la libertà di iniziativa economica, la libertà di concorrenza, la repressione della concorrenza sleale, ditta insegna e marchio

-          Il lavoro nell’impresa: la tutela del lavoro, contratto individuale e contratto collettivo di lavoro, rapporti di lavoro speciali, il lavoro in agricoltura

-          Le società: il concetto di società, società di persone e società di capitali,  (differenze fondamentali), la società semplice, le società cooperative e lo scopo mutualistico, le società in agricoltura

-     Il credito fondiario e agrario

-          L’agricoltura nell’Unione Europea

-          L’imposizione tributaria: le principali imposte applicabili al settore agricolo

 

METODOLOGIE DI LAVORO

 I vari argomenti del programma saranno svolti facendo ricorso a diverse metodologie per sviluppare negli studenti abilità e competenze diverse in funzione degli obiettivi fissati:

-          Lezioni frontali limitatamente ad introduzioni di carattere generale, esposizione di concetti astratti, approfondimenti.

-          Lezioni partecipate con scoperta guidata.

-          Lettura, analisi e commento in classe di documenti e testi giuridici e di articoli tratti da quotidiani economici.

-          Fissazione dei contenuti in un quadro schematico alla lavagna.

 

STRUMENTI DI LAVORO

 

-          Libro di testo: F. Galgano – G. Mendici Tabet  "Principi di diritto agrario" Edizioni   Mondadori

-          Codice Civile

-          Eventuali materiali tratti da libri vari di diritto, quotidiani e riviste specializzate

 

VERIFICA E VALUTAZIONE

 Gli strumenti di verifica consisteranno, oltrechè in interrogazioni orali, anche in esercitazioni scritte opportunamente strutturate e semistrutturate (del tipo vero o falso, scelte multiple, corrispondenze e completamenti). Si prevedono tre verifiche per ogni quadrimestre.

Si utilizzeranno i parametri di valutazione concordati con il Consiglio di classe.

Ai fini valutativi si terranno inoltre presenti i seguenti indicatori: partecipazione ed impegno, acquisizione delle conoscenze, comprensione e applicazione, abilità espressive, rielaborazione dei contenuti.

 

Verrà effettuata attività di recupero, ove necessario, tramite sostegno in classe, assegnazione di compiti individuali, ulteriori spiegazioni.


TECNICA DELLE PRODUZIONI

CLASSE V A

docente: Guasco Corinna

LIBRI DI TESTO:

M. Vitagliano - Tecnologie e trasformazioni dei prodotti agrari - Edagricole

Bittante, Andrighetto, Ramanzin - Tecniche di produzione animale - Ed Liviana

 

Obiettivi: gli obiettivi minimi del corso sono quelli di fornire una conoscenza di base della disciplina, nonché consentire agli allievi di acquisire un’appropriata terminologia tecnica; raggiunto questo livello minimo verrà stimolata la capacità critica, di ragionamento, di analisi, nonché di collegamenti interdisciplinari.

La dimensione della materia e il tempo a disposizione impongono di centrare l’attenzione sulle problematiche di maggiore interesse per il futuro professionale dello studente: lo studio delle industrie agrarie verrà conseguentemente affrontato ponendo particolare attenzione alle trasformazioni industriali maggiormente diffuse nel comprensorio di Pinerolo, approfondendo conseguentemente l’industria enologica, quella lattiero casearia e fornendo le linee di base dell’industria di conservazione e trasformazione delle carni.

 

Strategie: le lezioni frontali teoriche verranno integrate con esercitazioni pratiche collettive in laboratorio e soprattutto con visite presso aziende agrarie ad indirizzo viti - vinicolo al fine di consentire agli allievi un confronto diretto con produttori. Il ripasso della sezione di zootecnica verrà lasciato parzialmente all’autonomia degli allievi; si prevede di fornire degli appunti che consentano uno studio personale dopo una minima chiarificazione in classe. Tale approccio è dovuto al fatto che il corso di tecniche delle produzioni è troppo ampio per consentire in un anno scolastico la trattazione completa ed approfondita di tutti gli argomenti previsti nel programma ministeriale, gli allievi inoltre presentano un buon livello di preparazione e buone capacità .

 

Strumenti di verifica e criteri di valutazione: il livello di apprendimento verrà verificato mediante prove orali, pratiche e scritte, queste ultime impostate a domande aperte; è inoltre previsto verso la metà e la fine di ogni quadrimestre una prova strutturata su tutto il programma svolto fino a quel momento. Nelle verifiche a domande aperte verranno inserite la trattazione sintetica di argomenti, quesiti a risposta multipla e quesiti a risposta breve, ovvero le tipologie di quesiti utilizzabili nella stesura della terza prova del nuovo esame di stato.

Lo studente per raggiungere una valutazione pari alla sufficienza dovrà dimostrare una conoscenza di base delle singole trattazioni ed esporle correttamente. Per raggiungere una valutazione superiore alla sufficienza, lo studente, dovrà utilizzare un appropriato linguaggio tecnico, essere in grado di approfondire anche autonomamente i singoli argomenti ed acquisire una visione il più possibile organica della disciplina.

 

Contenuti della disciplina

Prerequisiti: conocenza della chimica inorganica;

conoscenza della chimica organica;

cenni di classificazione dei microrganismi ( batteri e lieviti );

conoscenza del metabolismo fermentativo microbico;

cenni sulla conoscenza delle tecniche di allevamento delle razze bovine da latte;

conoscenza del vigneto.

 

Industrie enologica.

Modulo 1: il mosto ( 15 ore ).

Raccolta delle uve e pigiatura. Composizione del mosto ( glucidi, acidi, sostanze azotateed enzimi ), polifenoli, sali minerali e vitamine. Conservazione dei mosti ( mezzi fisici,chimici e biologici ). Correzione dei mosti ( correzioni dell’acidità, degli zuccheri, delle sostanze azotate del colore ).

 

Modulo 2 : la fermentazione alcolica ( 12 ore ).

I lieviti ( classificazione, principali lieviti utilizzati in enologia, lieviti ellittici ed apiculati ).

Il chimismo della fermentazione alcolica. I prodotti secondari della fermentazione alcolica e la fermentazione maloalcolica. Fermentazione spontanea e controllata. Il ruolo dell’anidride solforosa in enologia.

 

Modulo 3: la fermentazione malolattica ( 4 ore ).

I batteri lattici. Il chimismo della FML. Il ruolo della malolattica nel processo di vinificazione.

 

Modulo 4: la vinificazione ( 20 ore ).

Vinificazione in rosso ( a tino aperto e vinaccia galleggiante o sommersa, a tino chiuso ).

Vinificazione in bianco. Controllo della fermentazione ( andamento degli zuccheri e della temperatura ). controllo della macerazione. La svinatura. Tecniche alternative alla vinificazione classica ( vinificazione in continuo, macerazione a caldo, macerazione carbonica ).

 

Modulo 5: il vino ( 15 ore ).

Caratteristiche organolettiche. Le correzioni dei vini ( tagli, rifermentazioni, crioconcentrazione ). Conservazione dei vini ( colmature e travasi ). L’invecchiamento.

La stabilizzazione dei vini ( illimpidimento e chiarificazione ). Pastorizzazione.

 

Modulo 6: classificazione dei vini ( 10 ore ).

Cenni relativi alle tecnologie di produzione e alle caratteristiche organolettiche dei vini speciali, aromatizzati, e degli spumanti.

 

Modulo 7: le alterazioni dei vini ( 4 ore ).

Anomalie di carattere fisico e fisico - chimico. Anomalie da enzimi. Anomalie microbiche.

 

Modulo 8 : la cantina enologica ( 5 ore ).

Progettazione dello stabilimento enologico. Principali macchinari presenti in stabilimento e materiali più idonei

 

Industria lattiero casearia.

Modulo 1: il latte ( 10 ore ).

Costituenti del latte ( grassi, proteine e caseina, glucidi, sostanze minerali ed enzimi ).

La microflora del latte. Trattamenti termici.

 

Modulo 2: la burrificazione e la produzione di yogurt ( 10 ore ).

Il processo di burrificazione in continuo e in discontinuo. caratteristiche e qualità del burro. La produzione dello yogurt.

 

Modulo 3: la caseificazione e i formaggi ( 15 ore ).

Caratteristiche del latte destinato alla caseificazione. Il processo di caseificazione. La stagionatura. Classificazione dei formaggi. cenni sulla tecnologie di produzione dei principali formaggi italiani ( parmigiano, gorgonzola, fontina, tome, pecorino ).

 

Zootecnica:

Ripasso generale dell’allevamento bovino e suinicolo con particolare riferimento al miglioramento genetico e al razionamento.

 

Visite ed esercitazioni previste:

- Analisi del mosto: determinazione del grado alcolico potenziale edell’acidità volatile.

- Analisi sensoriale dei vini tipici piemontesi e pinerolesi.

- Visita alla cantina sociale di Bricherasio.

- Visita al centro sperimentale vitivinicolo " tenuta Cannona ".

- Visita ad un caseificio.


TECNICA DELLE PRODUZIONI

CLASSE V B

docente: Guasco Corinna

LIBRI DI TESTO:

M. Vitagliano - Tecnologie e trasformazioni dei prodotti agrari - Edagricole

Bittante, Andrighetto, Ramanzin - Tecniche di produzione animale - Ed Liviana

 

Obiettivi: gli obiettivi minimi del corso sono quelli di fornire una conoscenza di base della disciplina, nonché consentire agli allievi di acquisire un’appropriata terminologia tecnica; raggiunto questo livello minimo verrà stimolata la capacità critica, di ragionamento, di analisi, nonché di collegamenti interdisciplinari.

La dimensione della materia e il tempo a disposizione impongono di centrare l’attenzione sulle problematiche di maggiore interesse per il futuro professionale dello studente: lo studio della zootecnica verrà conseguentemente affrontato ponendo particolare attenzione agli allevamenti maggiormente diffusi nel comprensorio di Pinerolo, approfondendo conseguentemente l’allevamento bovino da latte e da carne e quello suinicolo.

 

Strategie: le lezioni frontali teoriche verranno integrate con esercitazioni pratiche collettive in laboratorio e soprattutto con visite presso aziende agrarie ad indirizzo zootecnico al fine di consentire agli allievi un confronto diretto con gli allevatori. Per i due allievi provenienti dalla specializzazione agroambientale è previsto un recupero individuale; verranno forniti degli appunti che facilitino lo studio personale dopo una chiarificazione in classe. Non si prevedono per uno dei due allievi difficoltà di recupero in quanto motivato e dotato di buone capacità di studio autonomo. L’altro allievo a formazione agroambientale è caratterizzato da qualche difficoltà nella gestione dello studio personale e quindi previsto un potenziamento delle spiegazioni individuali nel corso dell’anno.

 

Strumenti di verifica e criteri di valutazione: il livello di apprendimento verrà verificato mediante prove orali, pratiche e scritte, queste ultime impostate a domande aperte; è inoltre previsto verso la metà e la fine di ogni quadrimestre una prova strutturata su tutto il programma svolto fino a quel momento. Nelle verifiche a domande aperte verranno inserite la trattazione sintetica di argomenti, quesiti a risposta multipla e quesiti a risposta breve, ovvero le tipologie di quesiti utilizzabili nella stesura della terza prova del nuovo esame di stato.

Lo studente per raggiungere una valutazione pari alla sufficienza dovrà dimostrare una conoscenza di base delle singole trattazioni ed esporle correttamente. Per raggiungere una valutazione superiore alla sufficienza, lo studente, dovrà utilizzare un appropriato linguaggio tecnico, essere in grado di approfondire anche autonomamente i singoli argomenti ed acquisire una visione il più possibile organica della disciplina.

 

Contenuti della disciplina:

Prerequisiti: cenni di anatomia e fisiologia animale.

conoscenza delle basi di chimica organica.

conoscenza della genetica.

 

Modulo 1: le razze bovine da latte ( 4 ore ).

Caratteristiche morfologiche delle razze da latte. Caratteristiche vitali e parametri produttivi. Descrizione delle principali razze da latte allevate in Italia ( frisona e bruna italiana ).

 

Modulo 2: il ciclo sessuale delle bovine e la lattazione ( 10 ore ).

La pubertà. Il ciclo sessuale delle bovine. La fecondazione naturale e artificiale. L’embrio transfer. La sincronizzazione dei calori. La diagnosi di gravidanza. Il parto. la lattazione.

Valore igienico - sanitario del latte. La curva di lattazione. La qualità del latte durante la lattazione.

 

Modulo 3: le razze bovine da carne ( 4 ore ).

Caratteristiche morfologiche delle razze da carne. descrizione della razza piemontese.

Cenni sulle altre razze italiane. La valutazione morfologica dei bovini da carne.

 

Modulo 4: l’allevamento dei bovini da carne ( 10 ore ).

Allevamento di vacche da carne, dei vitelli a carne bianca e del vitellone

 

Modulo 5 : La fisiologia della digestione nei ruminanti ( 5 ore ).

L’apparato digerente dei ruminanti. La digestione nei lattanti. La digestione microbica ruminale ( digestione della cellulosa, dei lipidi, la sintesi proteica della microflora e delle vitamine ). La digestione gastroenterica dei ruminanti.

 

Modulo 6: gli alimenti e principi di alimentazione ( 12 ore ).

Cenni sulla composizione chimica degli alimenti ed effetti sul metabolismo animale (glucidi, lipidi, sostanze azotate e protidi, vitamine sali minerali ). Valutazione chimica ed analisi degli alimenti. La digeribilità e l’appetibilità.

 

Modulo 7 : Il razionamento dei bovini ( 30 ore ).

Valore nutritivo degli alimenti e metodo di valutazione secondo le unità foraggiere.

Razionamento dei bovini da latte ( fabbisogno di mantenimento e fabbisogno di produzione ). Piani di razionamento per i bovini da latte. Razionamento dei bovini da carne ( fabbisogno di mantenimento, di accrescimento e di ingrasso ). Piani di razionamento dei bovini da carne.

L’alimentazione con unifeed.

 

Modulo 8: il miglioramento genetico dei bovini ( 25 ore ).

Valutazione genotipica dei riproduttori ( performance test, sib - test, progeny test ). Gli indici genetici riproduttivi. La consanguineità. La selezione massale. L’incrocio. Il meticciamento. L’ibridazione interspecifica. Libri genealogici, registri anagrafici e controlli funzionali.

 

Modulo 9 : i locali di allevamento per i bovini ( 5 ore ).

Stabulazione fissa e libera. Le poste, la corsia di alimentazione, di foraggiamento, di servizio. La sala di mungitura e l’impianto di mungitura. La fossa di raccolta del liquame.

Materiali utilizzabili in stalla nei vari locali.

 

Modulo 10: l’allevamento suinicolo ( 15 ore ).

Tipi genetici allevati. Alimentazione. razionamento dei riproduttori e dei suini in accrescimento. Miglioramento genetico. La gestione delle deiezioni.

Esercitazioni pratiche e visite didattiche previste:

- Stesura di piani di razionamento.

- Visita ad un’azienda zootecnica da carne.

- Visita ad un’azienda zootecnica da latte.

- Visita alla rassegna sulla razza piemontese a frazione Ronchi ( Cn ).


Gli altri programmi sono in fase di preparazione