Concorso di Storia Contemporanea: i viaggi della memoria

 

 

Anche nell’a.s.2007-2008 il Laboratorio “Storia & Multimedialità” di Osasco, che ha compiuto tra l’altro dieci anni, ha ottenuto un significativo riconoscimento per un impegnativo lavoro multimediale sull’immagine della “guerra ai civili” nel cinema e nella documentaristica. 

Nella foto gli studenti e studentesse dell’Agrario “Prever” di Osasco con quelli del Liceo “Porporato” di Pinerolo e Liceo “Don Bosco” di Cumiana in visita al campo di Auschwitz-Birkenau, premiati nel Concorso di Storia contemporanea promosso dal Consiglio Regionale del Piemonte. Con loro l’assessore all’Istruzione della Provincia di Torino Umberto d’Ottavio.

 

 

Nell'a.s.2008-2009 gli studenti dell'agrario sono stati premiati per una ricerca sulla Shoah nei paesi baltici. Nella foto qui sotto gli studenti dell'agrario con i loro colleghi del liceo "Porporato" di Pinerolo durante il viaggio nei luoghi delle stragi nazifasciste di Sant'Anna di Stazzema e Marzabotto e presso il campo di Fossoli. Gli studenti dell'agrario e del liceo, sono stati premiati dal Consiglio Regionale del Piemonte con i loro docenti insieme ad altri 150 studenti piemontesi su un totale di 700 che hanno partecipato all'edizione di quest'anno.

 

Sant'Anna di Stazzema in provincia di Lucca, Parco Storico di Marzabotto in provincia di Bologna, Museo del Deportato a Carpi e Campo di Fossoli in provincia di Modena sono state le tappe del viaggio di studio organizzato, dal 20 al 22 marzo, dal Comitato regionale Resistenza e Costituzione per il primo gruppo di studenti vincitori dell’annuale concorso di storia contemporanea.

"Al concorso, bandito in collaborazione con le Province piemontesi, hanno partecipato quest’anno circa 650 studenti - sottolinea il vicepresidente del Consiglio regionale Roberto Placido, delegato al Comitato - inviando 130 elaborati, alcuni anche multimediali. Quasi la metà degli elaborati (62) ha riguardato il tema della riflessione sul terrorismo degli anni di piombo in Italia. Gli altri 3 temi hanno ottenuto: 14 elaborati per missioni umanitarie in Europa; 19 per la guerra partigiana vista da autori come Beppe Fenoglio, Luigi Meneghello e Italo Calvino; 34 per ruolo del collaborazionismo della popolazione coi nazisti, in particolare nei Paesi Baltici, per lo sterminio degli ebrei".

Al viaggio nel centro Italia hanno partecipato 54 studenti accompagnati dai loro insegnanti, dallo storico Bruno Maida e da tre ex partigiani piemontesi: Ugo Sacerdote responsabile Coordinamento Associazioni Resistenza del Piemonte, Franco Berlanda dell’Anpi e Giulio Cravino della FIVL.

Le stragi della popolazione civile furono una costante dell’occupazione tedesca nella seconda guerra mondiale, per controllare il territorio occupato con la distruzione di persone e cose. In Italia, solo lungo la “linea gotica” - realizzata da Pesaro a Massa Carrara per bloccare gli alleati che risalivano la penisola - vi furono un centinaio di eccidi nazifascisti. Tra gli episodi più tragici - come ha spiegato Maida - vi sono appunto le stragi di Sant’Anna, dove il 12 agosto del 1944 furono uccise 560 persone, e di Marzabotto, dove il 29 settembre furono 771 le vittime. Entrambe le località sono oggi sede di percorsi della memoria e sacrari: a Sant’Anna ha raccontato dei rastrellamenti (in prevalenza donne, bambini e anziani) e delle uccisioni uno degli scampati, Enrico Pieri (che all’epoca aveva 10 anni ed oggi è presidente del’Associazione Martiri), e a Marzabotto gli avvenimenti sono stati narrati da un altro testimone, Francesco Pierini (allora 17enne). A Carpi, dopo il saluto della presidente del Consiglio comunale Ada Menozzi, si è svolta la visita guidata al “Museo Monumento al Deportato” e poi al campo di concentramento della vicina frazione di Fossoli. Il museo - realizzato dallo studio di architetti milanesi BBPR, di Banfi, Belgiojoso, Peressutti, Rogers, in collaborazione con Steiner e Guttuso - è stato inaugurato nel 1973 ed è visitato da circa 40mila persone ogni anno. Nel cortile sono situati 16 monoliti di cemento armato, dalla foggia molto simile a quella delle lapidi mortuarie, che recano i nomi dei più tragici campi di sterminio nazisti. La scultura di Belgiojoso è stata commentata da Berlanda, nella sua duplice veste di architetto (è autore tra l’altro dei monumenti alla Resistenza del Colle del Lys e di Montoso) e di combattente per la libertà (sottotenente dell’esercito italiano, passò ai partigiani dopo l’8 settembre del 1943). “Solidificare la memoria è lo scopo di ogni monumento, ma nel caso degli orrori della guerra e della deportazione bisogna proprio augurarsi che l’ammonimento venga recepito da tutti” ha detto Berlanda, mentre Sacerdote e Cravino hanno ricordato che nella Resistenza al nazifascismo sono le radici della democrazia che dopo la seconda guerra mondiale ha consentito il varo della Costituzione repubblicana in Italia e la nascita dell’Unione europea.

 

QUI SOTTO:

Torino Palazzo Lascaris, Mercoledì 14 aprile 2010. Il presidente uscente del Consiglio regionale Davide Gariglio con il vice presidente uscente Roberto Placido, premiano Andrea Berardi, Eloisa Plavan, Alessandro Bova, Mattia Rosano, Stefano Baronetto e Samuele Cambiano, studenti dell’Istituto Agrario di Osasco, coordinati dal prof.Valter Careglio, vincitori del Concorso di Storia Contemporanea promosso dal Consiglio Regionale del Piemonte per l'a.s.2009-2010